Una valanga ampiamente attesa. Cifre inedite per l’Italia nel contagio da Covid. Torna a salire il numero di tamponi superando quota un milione, dopo il fisiologico calo di Natale, e si tornano ad inanellare record sul numero dei positvi. Oggi la curva si impenna e raggiunge cifra 78.313 contagi (202 morti, tasso al 7,6%): un numero mai raggiunto prima. In molte regioni, come ad esempio Lombardia (28.795), Piemonte (7.933,) Veneto (7.403 contagi) e Campania (7.100), si e’ registrato un vero e proprio boom nella diffusione del virus, con cifre record dall’ inizio della pandemia.
Numeri, comunque, destinati a salire ulteriormente nelle settimane: per meta’ gennaio la previsione e’ quota centomila contagiati. Cifre, pero’, che potrebbe restituire una fotografia parziale sulla reale situazione, luce del fatto che in diversi territori e’ saltato il sistema di tracciamento per difficolta’ anche legato ai tamponi. Sui test, dopo l’enorme richiesta dei giorni scorsi, c’e’ il rischio che possa iniziare a scarseggiare e sulla mancanza di reagenti e’ gia’ allarme.
Per il presidente del Veneto, Luca Zaia, “c’e’ un dubbio che potrebbero finire i reagenti e anche i tamponi” mentre per i medici di Roma “bisogna aumentare gli approvvigionamenti”. Nella sola Toscana sono circa 600 le persone al minuto che accedono al portale per la prenotazione del test. In Lombardia, dopo le critiche’ dei giorni scorsi, si stanno allestendo nuovi punti tampone: da giovedi’ prossimo, sara’ attivo un nuovo centro test massivo a Gallarate, in provincia di Varese.
Un quadro allarmante e non e’ escluso che dal ministero della Salute possa arrivare un forte richiamo alla circolare dell’8 gennaio 2020, dove specificato, che con un’alta incidenza, la positivita’ al Covid puo’ essere certificato anche dai test antigenici , i cosiddetti tamponi rapidi. Questo provvedimento – utile ad evitare il sovraccarico dei laboratori ea fronteggiare la mancanza di reagenti – non e’ infatti applicato in diverse regioni. Secondo una stima di Federfarma Servizi la richiesta di test fai da te per l’autodiagnosi e’ aumentata in modo esponenziale: circa 10 mila quelli venduti al giorno.
A Perugia un farmacista e’ stato aggredito da un cliente perche’ le scorte terminate e su questo fronte gli Ordini professionaliattivi che venga intensificata l’di sorveglianza.
Oltre ai tamponi e’ in netto aumento anche la richiesta di mascherineFfp2, obbligatorie con le ultime disposizione anche sui bus: allo studio infatti ci sarebbe l’ipotesi di prezzi calmierati. Se i numeri dei contagi crescono rischiano anche le terapie intensive entrate in zona critica e ad oggi sono 1.145 i pazienti ricoverati.
La percentuale di occupazione si attesa intorno al 12% ma in alcune realta’ il quadro e’ in peggioramento. Parametri che potrebbero presto portare alcune regioni al cambio di colore dal 3 gennaio: Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte rischiano di finire in giallo, la Liguria -ammette lo stesso governatore Toti- ha numeri da zona arancione. La campagna di vaccinazione, infine, prosegue sui target prefissati. Ieri sono state somministrate 521.329 dosi, di cui 435.629 booster.
Per potenziare le somministrazioni e arginare l’ avanzati di Omicron le Regioni, considerato saltato il tracciamento, impegnati per impegnare nelle somministrazioni il personale destinato al tracciamento. Una nuova svolta per i vaccini ci sara’ tra gennaio e febbraio con l’arrivo in Italia di 1,5 milioni di dosi di Novavax, un vaccino di tipo tradizionale che potrebbe convincere anche gli scettici e abbattere lo zoccolo duro degli oltre 5 milioni senza ancora una dose

