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Campari: approvato il piano di partecipazione per i dipendenti

Redazione 2

Campari: approvato il piano di partecipazione per i dipendenti

Mer, 13/10/2021 - 15:49

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Si e’ appena concluso il Coordinamento sindacale unitario del Gruppo Campari, che dopo mesi di analisi e confronto ha dato il via al piano di partecipazione azionaria per tutti i dipendenti. A renderlo noto e’ la Fai Cisl, che anche in occasione dell’ultimo accordo integrativo si era battuta per ottenere uno specifico riferimento sul tema.

“Da lunedi’ prossimo – spiega Massimiliano Albanese, segretario generale Fai Cisl Lombardia e coordinatore nazionale Fai Cisl del Gruppo Campari – prendera’ il via il progetto con una campagna di adesione per i dipendenti al piano di partecipazione, che sara’ operativo dal primo gennaio 2022”.

Nel piano di partecipazione e’ previsto anche un meccanismo che permette la maturazione di un’azione gratuita aggiuntiva per ogni due azioni acquistate e possedute da parte di ogni dipendente che aderisce al Piano. “Per noi l’avvio del progetto rappresenta un passo in avanti davvero importante, anche perche’ oltre alla partecipazione finanziaria, i lavoratori acquisiscono specifici diritti di informazione e spazi decisionali.

Infatti, essere azionista Campari, permette di partecipare all’Assemblea generale annuale e di prendere decisioni congiunte sul futuro della propria azienda”, prosegue Albanese.

I dipendenti del gruppo Campari sono circa 4.000; in Italia e’ presente con la sede centrale di Sesto San Giovanni e i 4 stabilimenti di Canale, Novi Ligure, Alghero e Caltanissetta.

L’avvio dell’azionariato diffuso per i dipendenti e’ stato commentato positivamente anche dal segretario generale della Fai Cisl nazionale, Onofrio Rota: “Il piano rappresenta un salto di qualita’ per le relazioni industriali in chiave innovativa e partecipativa, come da sempre promosso dalla Fai e dalla Cisl, e si affianca al gia’ rodato integrativo di Gruppo con il premio di risultato e i piani di welfare aziendale, ampliando i principi fondamentali di partecipazione e democrazia economica.

E’ una strada che ci auguriamo venga intrapresa presto anche da altre realta’ produttive”. Att

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