Salute

Sicilia, Donato: “tra colori e restrizioni Covid è un caos”

Redazione 2

Sicilia, Donato: “tra colori e restrizioni Covid è un caos”

Lun, 23/08/2021 - 16:41

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“Voglio dirlo chiaramente al Presidente della Regione : questa proliferazione di ordinanze genera solo caos e non e’ di minimo aiuto alla gestione della pandemia in Sicilia”: cosi’ l’europarlamentare Francesca Donato commenta l’ultima ordinanza del governatore siciliano che impone nuove restrizioni per ben 55 comuni dell’Isola. Per la deputata europea “due ordinanze in nove giorni e un’altra ipotizzata per la prossima settimana, con misure che variano di comune in comune e si sommano e sovrappongo alle regole gia’ imposte dal governo nazionale, hanno come unica conseguenza la confusione per i siciliani e la difficolta’ per gli enti locali e le altre istituzioni di provare a rendere efficace sul territorio questa babele normativa.”

“Il sistema dei colori – continua Donato – con i nuovi criteri e’ diventato un manganello per costringere a vaccinarsi anche chi non ne ha bisogno o intenzione, perche’ la percentuale di vaccinati e’ parametro per il passaggio in zona con piu’ o meno restrizioni. Cio’ costituisce un ignobile ricatto oltre a soffiare sul fuoco dell’odio sociale verso chi sceglie di non vaccinarsi, gia’ trattato da ‘untore’ cui non spettano diritti”.

Fondamentale per la deputata siciliana a Bruxelles e’ riportare “l’attenzione e l’impegno sulla prima linea della sanita’ dove ormai l’omissione di soccorso e di cure e’ divenuta la regola. Col pretesto del perenne stato emergenziale dovuto al Covid – spiega – assistiamo a episodi inaccettabili come la chemioterapia negata a Palermo ai malati di cancro senza vaccino, o il cittadino nisseno morto di infarto dopo essere stato respinto da un ospedale perche’ senza tampone. I cittadini vanno curati senza eccezioni ne’ ritardi e se cio’ non avviene la prima responsabilita’ e’ di chi gestisce la sanita’.

L’assessore regionale alla Salute non puo’ continuare a scaricare il barile sulle regole nazionali: se esse sono indegne o inadeguate, si faccia sentire a Roma. Non puo’ piu’ fare finta di niente” conclude l’esponente della Lega. 

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