“Nel 2020, i minori segnalati all’autorita’ giudiziaria per reati connessi alle sostanze stupefacenti sono stati 915, il 29% in meno rispetto all’anno precedente; 322 di essi, il 35%, sono stati arrestati”.
Sono alcuni dei dati resi noti dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel corso di una audizione davanti alla commissione Infanzia.
“Dei 915 denunciati, 189, ovvero il 20%, erano stranieri – ha proseguito la titolare del Viminale – Quest’anno, fino al 21 luglio, i minori denunciati sono stati 491, dei quali 44 quattordicenni.
Tendenzialmente la percentuale di minori segnalati all’autorita’ giudiziaria sul totale sale con l’eta’: poco meno del 3% tra i quattordicenni, l’8% fra i 15 e i 19 anni, il 18,9% tra i 20 e i 24 anni, cioe’ tra i cosiddetti ‘giovani adulti'”. Su base territoriale, ha ricordato il ministro, “il maggior numero di minori coinvolti si trova in Lombardia (159); a seguire Lazio, Piemonte, Veneto, Sicilia, Sardegna, Puglia, Campania e Toscana”

