Il contrasto alla povertà educativa, con il rafforzamento della socialità e dell’apprendimento, sarà anche al centro delle attività estive dei 26 Punti Luce, i centri ad alta intensità educativa di Save the Children presenti in 20 città, nei quartieri o territori con minori opportunità per crescere.
Oltre 3.000 bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni saranno coinvolti in attività all’aria aperta, attività di gioco e socializzazione, laboratori per il recupero degli apprendimenti e di cittadinanza attiva, attività di promozione della lettura, laboratori di coding e robotica per lo sviluppo delle competenze digitali ma anche sport e movimento, visite ai musei e gite al mare, in montagna e nei parchi della propria città.
Anche il progetto Futuro Prossimo dell’Organizzazione, sostenuto dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, coinvolgerà nel periodo estivo oltre 200 adolescenti tra gli 11 e i 17 anni a Venezia, Sassari e Napoli, che potranno partecipare gratuitamente ad attività che spaziano dallo sport ai laboratori ludico ricreativi, passando per il teatro, il canto, la fotografia e il video, fino ad arrivare all’arrampicata, al rugby, alla canoa, al surf, senza però trascurare anche momenti dedicati al recupero leggero degli apprendimenti.
Grazie al progetto Estate in Movimento, realizzato per questa estate da Save the Children in collaborazione con CSI e UISP, 300 bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni che vivono in contesti isolati in Sicilia e in Sardegna saranno coinvolti in attività educative all’insegna della socialità, dello sport, del gioco e del movimento a contatto con la natura e alla riscoperta del proprio territorio.
Per i bambini più piccoli, tra 0 e 6 anni, saranno disponibili le attività dei 13 Spazi Mamme di Save the Children presenti in alcuni dei quartieri più svantaggiati delle grandi città dove sono state particolarmente evidenti le conseguenze della crisi economica per le famiglie con figli piccoli.
Le attività comprendono il gioco motorio, il gioco attraverso la narrazione di storie e la lettura per migliorare il bagaglio lessicale, i laboratori per potenziare le abilità matematiche e i laboratori artistici, e il sostegno ai loro genitori. Per i bambini e le bambine che vivono situazioni di estrema fragilità verranno attivati piani personalizzati di intervento, le ‘doti di cura’.
Le limitazioni e la deprivazione di relazioni sociali imposte dalla pandemia hanno avuto un impatto particolarmente forte sui minori stranieri non accompagnati che sono arrivati e vivono in Italia. Per questo resteranno aperti nel periodo estivo anche i centri diurni CivicoZero dell’Organizzazione per minori non accompagnati e giovani stranieri presenti nelle città di Roma, Milano, Torino e Catania, che garantiranno attività didattiche, educative e ricreative all’interno degli spazi, e anche all’esterno, con visite didattiche e culturali a monumenti e musei, attività sportive, escursioni e laboratori all’aria aperta.

