Salute

Coltellate a rivale, quasi gli trancia un braccio: arrotino arrestato nell’Agrigentino

Redazione

Coltellate a rivale, quasi gli trancia un braccio: arrotino arrestato nell’Agrigentino

Mer, 26/05/2021 - 09:29

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E’ stata una notte di sangue quella tra sabato e domenica scorsa a Castrofilippo, nell’Agrigentino, dove una lite scoppiata in strada tra alcuni appartenenti alla famiglia dei nomadi camminanti, imparentati tra loro, e’ degenerata in una spaventosa scena di violenza. Tutto e’ iniziato quando i pluripregiudicati di 57 e 32 anni si sono affrontati in strada, a pochi metri dalle rispettive abitazioni.

Mentre i due venivano alle mani, e’ intervenuta in difesa del piu’ giovane un 43enne, all’arrivo del quale l’altro si e’ armato ha esploso alcuni colpi di carabina ad aria compressa contro gli altri due e poi, brandendo un coltellaccio da macellaio, si e’ avventato contro l’ultimo arrivato colpito al volto con fendenti, uno dei quali ha tranciato di netto di tendini del braccio sinistro della vittima. I carabinieri della Stazione di Castrofilippo e dell’Aliquota Radiomobile del Nor della Compagnia di Canicatti’, hanno soccorso le vittime e identificato l’aggressore a casa del quale e’ stato sequestrato il coltello con la lama di ben 48 centimetri ch era stato nascosto sotto un armadio, ancora sporco di sangue.

L’uomo, che nella comunita’ dei nomadi camminanti e’ conosciuto come arrotino, e’ stato trovato in possesso di varie lame e coltelli. I medici dell’ospedale di Canicatti’ si sono riservati la prognosi sul ferito piu’ grave e disposto il suo trasferimento presso il Civico di Palermo dove, con un delicato intervento chirurgico, si tentera’ di restituirgli la funzionalita’ del braccio, rimasto attaccato al corpo. Il 57enne e’ stato tratto in arresto dai carabinieri e rinchiuso dall’alba di domenica nel carcere di Enna: per la procura di Agrigento l’accusa e’ di tentato omicidio pluriaggravato. 

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