Salute

Caltanissetta, lunedì Commercianti in rivolta: “Basta elemosina, gioco dell’oca dei colori e misure inadeguate per la zona rossa”

Redazione 2

Caltanissetta, lunedì Commercianti in rivolta: “Basta elemosina, gioco dell’oca dei colori e misure inadeguate per la zona rossa”

Ven, 16/04/2021 - 09:38

Condividi su:

Un gruppo di commercianti di Caltanissetta, appartenenti a tutte le categorie merceologiche, ha deciso di manifestare pubblicamente per sottolineare il dissenso. La manifestazione si svolgerà lunedì 19 aprile 2021 in corso Umberto.

Appuntamento alle 9.30 davanti il palazzo municipale e, pur mantenendo l’adeguato distanziamento imposto dalle misure di sicurezza anti Covid, l’invito è rivolto anche a tutta quella cittadinanza stanca del periodo di privazione.

La città è l’unica in Italia ad essere “zona rossa” da cinque settimane ma, nonostante ciò, i contagi continuano ad aumentare.

“Abbiamo deciso di manifestare nonostante le restrizioni per sensibilizzare l’opinione pubblica, l’amministrazione comunale e le deputazioni regionali e nazionali – hanno spiegato i commercianti -. Contestiamo l’inadeguatezza della Zona Rossa, concepita a livello nazionale, nel reprimere il contagio da COVID-19 e la TOTALE mancanza di assistenza economica alle poche attività colpite da parte di tutte le amministrazioni, nazionali, regionali, locali.

Le zone rosse istituite dai Presidenti di Regione, infatti, non contemplano ristori o indennizzi in aggiunta a quelli previsti dallo Stato. Misure che, tra l’altro, sono una elemosina ed erogati con grandi ritardi”.

Nello specifico i commercianti nisseni chiedono:

– Apertura dei codici ATECO esclusi dalla vigente zona rossa, nel rispetto dei protocolli di sicurezza anticovid, cosi come avviene per le attività permesse nell’attuale zona rossa.

-Risarcimenti immediati (più che ristori) per i danni causati alle poche attività chiuse.

-Riattivazione del credito d’imposta sugli affitti.

-Blocco degli assegni postdatati cosi come avvenuto nei mesi di aprile e maggio 2020.

“È palese che dopo un mese di zona rossa gli untori e la causa del contagio non sono le poche attività rimaste chiuse – hanno sottolineato gli imprenditori -. Vogliamo sensibilizzare chi di competenza per raggiungere un’apertura definitiva nel pieno rispetto delle norme sanitarie previste dai DPCM perché questo gioco dell’oca dei colori ha creato a tutte le categorie grandi problemi di organizzazione e programmazione degli acquisti”.

Oltre agli indennizzi i commercianti chiedono anche una revisione e annullamento di tasse e tributi del 2020 e 2021 in quanto impossibilitati, pur in presenza della riapertura, a poterle onorare. 

Gli imprenditori auspicano una presenza consistente davanti a Palazzo del Carmine per far comprendere il reale dissenso avvertito non soltanto dai commercianti che da 5 settimane tengono le saracinesche chiuse ma anche da tutta la città.

banner italpress istituzionale banner italpress tv