Salute

Coronavirus, Speranza: Vaccini gratis da gennaio, distribuzione centralizzata

Redazione

Coronavirus, Speranza: Vaccini gratis da gennaio, distribuzione centralizzata

Mer, 02/12/2020 - 12:16

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Il vaccino anti-Covid arriverà già a gennaio, sarà gratis per tutti ma, almeno inizialmente, non sarà obbligatorio. E per l’Italia sono state già opzionate oltre 202 milioni di dosi, che saranno somministrate prima a operatori socio-sanitari, residenti delle Rsa e anziani. Mentre la curva dei contagi sembra davvero raffreddarsi (“Ci sono risultati incoraggianti”), Roberto Speranza si presenta davanti alla Camere per fare un punto sull’evoluzione della pandemia e, soprattutto, per svelare i dettagli del piano vaccini.

Un progetto molto importante, “uno sforzo senza precedenti”, con il ministro della Salute che in Senato rivendica con orgoglio quanto fatto e si lascia scappare una pillola di ottimismo: “Finalmente vediamo la luce, è arrivata la svolta che aspettavamo”.L’Ema potrebbe esprimersi il 29 dicembre sul vaccino Pfizer-Biontech e il 12 gennaio sul farmaco di Moderna e l’Italia sembra già pronta a lanciare il suo piano logistico: “Abbiamo opzionato oltre 202 milioni di dosi di vaccini, potenzialmente una quantità sufficiente per vaccinare tutti gli italiani”, ha spiegato Speranza. Nel dettaglio 40,38 milioni di dosi da AstraZeneca, 26,92 milioni da Johnson&Johnson, 40,38 milioni da Sanofi, 26 milioni da Pfizer-Biontech, 30,285 milioni da Curevac e 10,769 milioni da Moderna.

La distribuzione sarà centralizzata, vedrà il coinvolgimento dell’Esercito e, fattore ancora più importante, il vaccino “sarà gratuito per tutti”. Anche se, al momento, il governo non imporrà l’obbligatorietà, favorendo prima operatori socio-sanitari, residenti delle Rsa e anziani. Solo in seguito docenti e militari.Il cuore della campagna vaccinale secondo le previsioni sarà tra la prossima primavera e l’estate, ma intanto Speranza ribadisce che servirà “un grande impegno collettivo perché non possiamo sottovalutare nessun aspetto, logistico e scientifico”.

L’obiettivo del governo, trapelato anche ieri durante un incontro tra il premier Giuseppe Conte e i leader di maggioranza, è arrivare alla prima fase di vaccinazione senza dover fronteggiare la terza ondata di Coronavirus.”Se abbassiamo la guardia è dietro l’angolo”, avvisa il ministro della Salute, che anche per questo motivo anticipa i nuovi fondamenti del nuovo Dpcm, che sarà valido almeno fino al 10 gennaio. Il sistema dei colori per le Regioni sarà confermato perché “ha funzionato”, mentre per le festività natalizie servono misure “serie e rigorose”. Quali? Disincentivare ogni spostamento, limitando i movimenti tra i Comuni anche il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio.

Una decisione necessaria perché la situazione è ancora seria, il virus circola e i primi segnali di decrescita non devono diventare un liberi tutti: “Non scambiamo un primo raggio di sole con lo scampato pericolo, l’onda è alta e la navigazione sarà difficile, con molti imprevisti”, è il messaggio di Speranza, sempre in equilibrio tra segnali di ottimismo e richiamo al rispetto delle regole.

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