Cambio al vertice della classifica della qualità della vita. Una sorta di staffetta tra prima e seconda: quest’anno è Pordenone sul podio, seguita da Trento. In coda, invece, scivola Foggia, dalla posizione 102. Queste le principali variazioni registrate nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla 22esima edizione.
Spostando lo sguardo in casa nostra, migliora Caltanissetta che si trova sempre però nella parta bassa della graduatoria: dalla posizione 103 passa alla 97, dunque scalando 6 gradini in classifica nazionale (quarta tra le siciliane).
La peggiore delle siciliane è Agrigento nella posizione 105, lascia l’ultimo posto generale il 107 e dunque migliora seppur leggermente.
Invece la migliore delle siciliane è Messina, posizione numero 90. Dietro di lei, Catania 92 e Trapani 95.
Le province più colpite dalla prima ondata della pandemia sono infatti quelle che perdono più posizioni in classifica generale. Bergamo scende dal 26esimo posto dell’anno scorso al 40esimo di quest’anno. Lodi indietreggia di 37 posizioni, Milano di 16, Piacenza di 41, Cremona addirittura di 46. La metodologia utilizzata nella ricerca sembra essere stata in grado di cogliere immediatamente almeno le conseguenze dirette della pandemia. La qualità della vita è risultata buona o accettabile in 60 su 107 province italiane.
AFFARI E LAVORO. Si sente nel capoluogo nisseno, il negativo effetto covid: il peggioramento è sostanziale dal 90, si scende al 98 posto. Un dato preoccupante i cui effetti dirompenti si “toccano” con mano nella quotidianità.
AMBIENTE: Caltanissetta è più verde, il colore della speranza è più intenso. Si scala la classifica, si lascia la centoseiesima posizione per collocarsi alla centunesima
REATI E SICUREZZA è tra gli indicatori più positivi di Caltanissetta: una rassicurante sessantaseiesima posizione che conferma la città come sicura ed estremamente vivibile. Ascoli Piceno è la provincia più sicura d’Italia, confermando gli ottimi piazzamenti già conseguiti nelle passate edizioni.
SICUREZZA SOCIALE è l’exploit più consistente per Caltanissetta tra gli indicatori della classifica. Il balzo è mirabile, dalla posizione numero 88 a quella numero 48.
ISTRUZIONE E FORMAZIONE. Caltanissetta è “desertica” in termini di istruzione e formazione: conferma di essere la penultima in Italia. Un problema notevole che negli anni non ha trovato soluzione: il futuro appare sempre più cupo.
CLASSIFICA POPOLAZIONE. Anche in questo indicatore lieve caduta seppur in una parte alta della classifica. Caltanissetta scende dalla posizione numero 38 alla 46. Poche nascite, sempre più persone che vanno via, con un trend che si è dimostrato costante negli ultimi anni.
SISTEMA SALUTE: conferma Caltanissetta, isola felice. Leggera flessione dalla posizione 34 alla 38 ma un sistema che regge e che anzi si segnala come tra i più performanti a livello nazionale
TEMPO LIBERO: una classifica prevedibile è meritata, ultimo posto in Italia. Senza utilizzare eufemistici giri di parole, la città non offre praticamente niente. Per comprendere l’assoluta mancanza di tutto, proprio tutto, basti pensare che Caserta penultima, mette insieme 94,54 punti, Caltanissetta (mestamente sul fondo), 23, 59.
REDDITO E RICCHEZZA: Inevitabile il crollo anche in questo indicatore, frutto del tracollo di Affari e Lavoro. Per reddito e ricchezza Caltanissetta è penultima (106) in Italia, nel 2019 era 96esima

