Salute

Lo studio: “I raggi ultravioletti del sole disattivabo in pochi secondi il Covid 19”.

Redazione 1

Lo studio: “I raggi ultravioletti del sole disattivabo in pochi secondi il Covid 19”.

Gio, 16/07/2020 - 15:35

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Lo studio: “I raggi ultravioletti del sole disattivabo in pochi secondi il Covid 19”.

Il Sole potrebbe essere un importante alleato dell’uomo nella lotta contro il coronavirus. E’ quanto riportato da Adnkronos a proposito di uno studio condotto da un team italiano composto da medici del dipartimento “Luigi Sacco” dell’Università degli Studi di Milano, astrofisici dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e Istituto nazionale dei tumori. Secondo questo studio, i raggi ultravioletti emessi dal Sole disattiverebbero il Covid in pochi secondi. Una notizia per certi aspetti clamorosa che potrebbe segnare un punto a favore nella guerra a Covid-19.

A confermare l’attendibilità dello studio – secondo Adnkronos – è Mario Clerici, primo firmatario dei lavori, professore ordinario di Immunologia all’Università di Milano e direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi. Illustrando i risultati della ricerca in una intervista al Corriere della Sera, il professore ha spiegato che la carica virale era stata resa inattiva al 99,9% in pochi secondi utilizzando una piccola quantità di raggi UvC (che non arrivano sulla terra), 2 millijoule per centimetro quadrato. Il virus utilizzato negli esperimenti, fornito dall’Istituto Spallanzani di Roma, era altamente patogeno e tratto da campioni biologici di pazienti.

Il team ha poi eseguito lo stesso esperimento con i raggi UvA e UvB, quelli cioè che arrivano sulla superficie terrestre. Da una prima analisi, come ha ammesso Clerici, i risultati sono molto simili ma non sono ancora stati messi a disposizione della comunità scientifica perché in fase di elaborazione definitiva.

Insomma, in base a questo assunto, minore sarebbe la quantità di UvA e UvB, maggiore sarebbe il numero di infezioni. Pertanto, secondo il direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi, non sarebbe un caso che Italia ora che è estate “ci sono pochi casi e con pochi sintomi, mentre alcuni Paesi nell’altro emisfero, come quelli del Sud America, in cui è inverno, stanno affrontando il picco”. Dunque, secondo questo studio, i raggi del Sole disattivano il Covid. Un caso a parte è rappresentato da Bangladesh, India e Pakistan. In questi tre Paesi, nonostante il clima caldo l’epidemia è in espansione. Ma vi sarebbe una risposta che spiegherebbe l’incongruenza: le nuvole dei monsoni bloccano i raggi solari e, quindi, non fermano il coronavirus.

Se la ricerca sarà confermata si potrebbe anche risolvere il problema della disinfezione dei luoghi chiusi. In questo caso, basterebbe utilizzare lampade a raggi Uv i cui raggi, ha spiegato ancora il professore “non sarebbero dannosi per gli esseri umani perché parliamo di quantità minime e tempi brevi. Potrebbero utilizzate nei cinema, negozi, uffici e anche nelle scuole. Anche se fosse necessario tenere accese le lampade per diverse ore in presenza di persone, non ci sarebbero rischi per la salute”. (fonte Adnkronos).