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Sicilia, Coronavirus. Escalation di casi positivi, Razza: “Studio epidemiologico per capire contagi”

Redazione

Sicilia, Coronavirus. Escalation di casi positivi, Razza: “Studio epidemiologico per capire contagi”

Gio, 26/03/2020 - 17:38

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Sicilia, Coronavirus. Escalation di casi positivi, Razza: “Studio epidemiologico per capire contagi”

I numeri fanno sempre più paura. Oggi in totale sono 1.164 i casi positivi registrati dall’inizio, ma attualmente ne risultano 1.095 (+159 rispetto a ieri) perche’ 36 sono gia’ guariti e 33 deceduti.

I dati degli ultimi quattro giorni delineano un quadro preoccupante. Ecco il numero dei casi positivi quotidiani: Lunedì 23 marzo + 85; martedì 24 marzo +118; mercoledì 25 marzo +137; giovedì 26 marzo +159.

“C’e’ la predisposizione di alcuni team per la ricostruzione epidemiologica. L’Asp di Messina ha messo a disposizione i suoi epidemiologi per fare la ricostruzione di come siano potuti avvenire questi contagi nelle strutture sanitarie e non”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza che si trova a Messina alla casa di riposo ‘Come d’incanto’ dove sta avvenendo il trasferimento di tutti gli anziani e degli operatori della struttura.

“E’ chiaro – prosegue Razza – che trattandosi di un’infezione virale si parte da un punto e si va ad espandere. Valuteremo come le misure di contenimento e ricostruzione abbiano consentito di circoscrivere l’area di espansione.

Quando il presidente della Regione sin dal mese di febbraio chiedeva di adottare dei provvedimenti di chiusura degli arrivi in Sicilia, probabilmente oggi si comprende dopo tutte le ricostruzioni epidemiologiche fino ad ora effettuate che il contagio e’ arrivato dalle aeree presenti di focolaio. Quindi non era un richiesta folle, ma era necessario provare a contenere. Se oggi depuriamo il dato dei contagiati siciliani da quelli scaturiti da cluster che si sono determinati – ha osservato Razza – avremo un’idea da dove sono nati i contagi. Intanto le strutture stanno rispondendo e non siamo andati in debito d’ossigeno come sistema e questo e’ stato un bene”. 

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