Salute

Medico e infermieri aggrediti a Gela, l’Ordine dei Medici: “Violenze inaccettabili, saremo parte civile contro gli aggressori”.

Redazione 1

Medico e infermieri aggrediti a Gela, l’Ordine dei Medici: “Violenze inaccettabili, saremo parte civile contro gli aggressori”.

Mar, 25/02/2020 - 23:06

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Medico e infermieri aggrediti a Gela, l’Ordine dei Medici: “Violenze inaccettabili, saremo parte civile contro gli aggressori”.

A seguito dell’aggressione subita da parte di medici ed infermieri che sarebbero stati picchiati presso il reparto di medicina dell’Ospedale “Vittorio Emanuele” a Gela (nela foto), si registra la posizione dell’Ordine dei Medici tramite il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Caltanissetta, Giovanni D’Ippolito.

“A nome personale e del consiglio direttivo – dice D’Ippolito – esprimo vicinanza al medico e ai tre infermieri che sono stati aggrediti dai familiari di un paziente deceduto perché affetto da grave patologia, ritenendoli responsabili della sua morte. Non sono accettabili le violenze contro i medici e il personale sanitario, perché la loro priorità è salvare le vite degli altri e non difendersi dagli aggressori che ne mettono a repentaglio l’incolumità”.

D’Ippolito ha manifestato l’intenzione dell’OMCeO nisseno di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i responsabili dell’episodio di violenza. “Occorre riavvicinare medici e pazienti, colmando la distanza che si è creata negli ultimi anni e ristabilendo la fiducia, che è uno dei più efficaci deterrenti contro i ripetuti atti di violenza – aggiunge D’Ippolito -. La violenza è un problema che condiziona ogni giorno l’impegno e il sacrificio dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari, impedendo di fatto al sistema di rispondere in modo efficiente ai bisogni di salute dei cittadini. Per questo chi aggredisce un medico danneggia tutta la comunità”.

A tal proposito, nei giorni scorsi la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha promosso la campagna di sensibilizzazione “E poi, la vita chi te la salva?” dedicata alle violenze in corsia.

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