CALTANISSETTA. Un’autentica impresa. E’ quella che hanno compiuto i medici del pronto soccorso Sant’Elia e del reparto cardiologia Emodinamica che hanno letteralmente strappato alla morte un quarantaduenne nisseno che era andato in arresto cardiaco. Una situazione veramente critica di fronte alla quale, tuttavia, i medici del pronto soccorso nisseno non hanno certo alzato bandiera bianca. L’uomo è rimasto mezzora in arresto cardiaco. In questa mezzora i medici hanno fatto il possibile e l’impossibile per strapparlo alla morte. L’uomo si era presentato al Pronto soccorso con un dolore nella scapola e nel braccio sinistro. Il medico del pronto soccorso ha disposto l’esecuzione di due elettrocardiogrammi. Tutto sembrava sotto controllo, ma improvvisamente l’uomo è andato in arresto cardiaco. La moglie, che pochi attimi prima, stava parlando con lui, s’è messa ad urlare. Sono stati attimi di panico autentico al Pronto soccorso. L’uomo è stato immediatamente trasferito nel reparto di cardiologia. E qui i medici hanno eseguito le manovre per sbloccare il cuore del paziente e riportarlo al suo ritmo normale. Una rianimazione durata poco più di mezzora nella quale si sono vissuti attimi terribili, con la vita dell’uomo terribilmente in bilico. Poi, finalmente, il cuore è tornato a battere regolarmente e tutti i medici e gli operatori sanitari impegnati in questa difficile impresa hanno tirato un sospiro di sollievo. . Successivamente l’uomo è stato trasferito nel reparto di emodinamica dove è stato sottoposto ad un intervento di angioplastica. Ma l’impresa compiuta dai medici del pronto soccorso di Caltanissetta, da quelli di cardiologia è destinata veramente a restare indelebile tra i ricordi più belli nella vita di tutti coloro che sono stati impegnati, ognuno nel suo ruolo, nel tentativo di salvare quella vita umana. Tentativo riuscitissimo per la gioia della stessa moglie che, dalla disperazione di vedere il marito andare in arresto cardiaco, è passata alla gioia irrefrenabile di ritrovare il marito sano e salvo. Al punto che la stessa famiglia dell’uomo ha voluto ringraziare i medici del pronto soccorso del Sant’Elia, del reparto di cardiologia e di quello di emodinamica per avergli letteralmente salvato il marito. Medici, rianimatori ed infermieri che la famiglia non ha esitato a paragonare a veri e propri angeli, se non ad eroi. Si, perché quanto compiuto da parte dei medici del Sant’Elia ha avuto veramente dell’incredibile e dell’eroico, perché essere riusciti a strappare alla morte una persona andata in arresto cardiaco per più di mezzora, è stata veramente una grande impresa della quale tutti potranno andar fieri.

