Telenovela “Ato”, il Polo Civico risponde a Gambino: “Mai risposte, solo cortine fumogene”

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CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Leggiamo con stupore la nota della Giunta Gambino in risposta alla nostra lettera aperta, e ci chiediamo se il sindaco Gambino vuole veramente tutelare gli interessi dei cittadini, evitando di caricare sul Comune debiti milionari non dovuti.

Se da un lato ci rassicura la dichiarazione del sindaco Gambino che nessun conflitto di interesse coinvolge l’assessore Camizzi, e questa è una garanzia per tutti i cittadini nisseni, dall’altro ci meraviglia la tecnica di creare cortine fumogene per non rispondere alle domande che più volte abbiamo fatto, sempre nell’interesse generale della Città.

Prendiamo atto, dunque, che il Sindaco Gambino sfugge alla richiesta di desecretare la due diligence. Cioè, nonostante la revoca di ogni azione contro l’ATO, il documento prodotto dal Prof. Stagno d’Alcontres, uno dei massimi esperti italiani di diritto societario remunerato con denaro pubblico, resterà chiuso nei cassetti del Sindaco, privando così la cittadinanza di conoscere importanti informazioni a tutela del Comune, che evidentemente mettono in difficoltà il Sindaco rispetto alle scelte fatte.

Così come prendiamo atto del fatto che il Sindaco Gambino considera normale che in un incontro con l’Associazione dei Giuristi Cattolici che abbiamo apprezzato molto, sia presente il liquidatore ATO (che è una commercialista) che sta chiedendo al Comune 16 milioni di euro, per offrire la propria collaborazione temi della sanità e delle infrastrutture!!

A proposito dell’azione di responsabilità nei confronti del liquidatore dell’ATO revocata dal Sindaco Gambino,  ci rendiamo conto di quanto ondivaga, altalenante e personale sia stata l’azione del Sindaco, al punto tale da non sapere che è proprio il Movimento 5 Stelle ad aver dato il primo input, dato che il Consigliere Magrì nella seduta del 22 dicembre 2014, dichiarò che l’accordo con l’ATO Ambiente non andava fatto e che occorreva procedere giudizialmente con un’azione di responsabilità; se non lo ricorda o non lo sa, si vada a leggere il verbale della seduta e poi spieghi come mai si è avuta questa inversione a 360 gradi pochi giorni dopo il suo insediamento.

Il governo sostenuto dal Polo Civico ha chiesto di conoscere la documentazione contabile completa e le strutture dei bilanci, ma vede caro Sindaco, l’ATO Ambiente non li presenta da sette anni, e nel mentre chiede denaro ai comuni soci per pagare i debiti che non sappiamo se siano dovuti o meno. Ebbene caro Sindaco, lei che ha lavorato al Comune del quale ora è Sindaco, non lo sa che la Giunta Ruvolo aveva chiesto gli atti all’ATO Ambiente e che lo stesso non glieli ha dati e che c’è un contenzioso pendente?

Dalle dichiarazioni del Sindaco prendiamo atto che non vuole fornire informazioni circa i nominativi di chi sta lavorando nei tavoli tecnici, i cui verbali restano segreti, lasciando non solo i cittadini, ma il Consiglio Comunale all’oscuro di azioni che poi avranno una pesante ricaduta sui conti pubblici. Le chiediamo ancora:

–          Vuole esibire la lettera del Prof. Stagno d’Alcontres nella quale c’è scritto che il Comune avrebbe dovuto abbandonare le cause?

–          Vuole rendere pubblica la sua relazione, così tutti i cittadini vedranno perché il Comune deve resistere alle pretese dell’ATO Ambiente?

–          Vuole dire se l’ATO Ambiente ha consegnato i documenti che ci aveva negato?

Lei ha accusato il nostro movimento di mascariamento, un’offesa gravissima, perché in gergo mafioso vuol dire contagiare, contaminare, tirare dentro e rendere la vittima un colluso. Noi abbiamo già subito in un recente passato, la stessa offesa proprio in risposta alla richiesta di chiarimenti e trasparenza a chi professava onestà e legalità. Non ci siamo piegati ed abbiamo avuto schiena e sguardo dritto. Non sarà certo il Sindaco Gambino ad intimorirci adesso, nonostante utilizzi la stessa tecnica di mortificazione sui giornali, lasciando alle seconde file gli attacchi ai fianchi. Abbia la sensibilità di rispettare un Movimento che ha circa 20 anni di vita nella nostra città, che è stato capace di organizzare il civismo dal basso, senza avere capi o piattaforme a gestire i percorsi e l’attività. Pensiamo che sia un patrimonio culturale e di partecipazione che invece dovrebbe tutelare.

Da parte nostra continueremo il nostro lavoro di promozione della conoscenza, trasparenza e partecipazione, con l’unico obiettivo di far crescere la nostra comunità cittadina. Invece di parlare di “mascariamento” dunque, esponga fatti e documenti, dia risposte e non insulti, apra un dibattito cittadino, come abbiamo avuto il coraggio di fare noi. Da parte nostra, a breve ci muoveremo per un incontro pubblico sull’argomento.

Il Polo Civico Cives 3.0

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