RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. L’avvelenamento di Mamy una bellissima cagna randagia dolcissima, disponibile e festaiola con tutti, che non aveva fatto mai male a nessuno, dà l’esatta misura del grado o degrado di civiltà di alcuni personaggi della nostra comunità.
L’Associazione è in lutto, piange un’amica amorevole che ci ha donato affetto e amore per tanto tempo e che non meritava una morte così atroce. La ricorderemo sempre: mite, gioiosa, con il suo sguardo pieno di tenerezza e di riconoscenza.
Non è il primo avvelenamento; siamo di sicuro al terzo in meno di un anno e averlo fatto poi a ridosso del Natale è un regalo per tutti gli amanti degli animali, ma anche per Marianopoli che piano piano potrà essere ricordato come il Paese degli avvelenatori di cani.
Pensare che qualcuno possa preparare il veleno deliberatamente è veramente raccapricciante ed è il segnale di una società malata incapace di solidarietà e tolleranza.
Ed è altrettanto raccapricciante pensare che queste persone non abbiano alcun ripensamento, alcun tentennamento, alcun problema morale e di coscienza.
A nulla vale sottolineare che la stragrande maggioranza delle persone non avrebbe mai fatto una cosa del genere se poi assiste con gelida indifferenza ad un così esecrabile, barbaro e crudele avvenimento.
I valori della tolleranza, della solidarietà e del rispetto su cui si fonda la nostra società non può limitarsi al solo rapporto tra gli umani, ma deve estendersi anche ai nostri amici a quattro zampe se vogliamo crescere sul piano morale e civile.
Vogliamo sperare che la vergogna e il rimorso accompagnerà per tutta la vita il crudele o i crudeli avvelenatori, che non potranno vantarsi del loro vile e miserabile gesto e a cui ricordiamo che l’art. 544 bis del Codice Penale prevede da quattro mesi a due anni di carcere.
Per Associazione non è il momento delle polemiche e perciò sottolinea che, pur essendo sconvolta, continuerà nella protezione, cura e assistenza degli animali; anzi sarà l’occasione per intensificare la propria attività per scuotere e responsabilizzare la nostra comunità immersa, purtroppo sempre più spesso, nella più totale indifferenza.
“La Civilta’ di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”. Molta è la strada, purtroppo, da percorrere.
Mamy non è morta ma riposerà sempre nei nostri cuori e in quelli che l’hanno conosciuta.
IL PRESIDENTE Avv. Salvatore Lombardo
ASSOCIAZIONE ANIMALISTA LIDA HEGEL Sezione Di Marianopoli Viale della Regione ,2

