Caltanissetta. Siglata convenzione tra Comune, Istituto Tecnico Agrario “Di Rocco” e Università di Palermo per la realizzazione di un campo sperimentale di specie autoctone di pistacchio e mandorla.

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CALTANISSETTA. Siglata a Palazzo del Carmine la convenzione per la realizzazione di un campo sperimentale delle specie autoctone di pistacchio e mandorla dell’area nissena del centro Sicilia. Si tratta di un progetto che coinvolge l’istituto d’istruzione superiore Agrario “Sen. Angelo Di Rocco”, il Comune di Caltanissetta e il dipartimento di Scienze agrarie dell’università degli studi di Palermo. A siglare la convenzione la dirigente scolastica, Giuseppina Terranova, il sindaco, Giovanni Ruvolo e il docente di agraria di UniPa, Francesco Paolo Marra. Presenti alla stipula i docenti dell’istituto tecnico agrario che hanno seguito le fasi preparatorie: Domenico Galletta, insegnante di agronomia e produzioni vegetali e Leopoldo Lomaglio, docente di produzioni zootecniche nonché responsabile di sede, oltre agli assessori allo sviluppo economico, Giovanni Guarino e alla cultura, Pasquale Tornatore. La convenzione prevede attività di ricerca e collaborazione per la valorizzazione del genoma autoctono del pistacchio e della mandorla e lo studio delle tecniche d’irrigazione e realizzazione di campi di germoplasma con la realizzazione di un campo sperimentale presso l’azienda agraria dell’istituto scolastico che si trova a ridosso della valle dell’Imera. “Si tratta delle materie prime del torrone ma anche di altri dolci tipici del territorio – spiega il sindaco, Giovanni Ruvolo -. Il recupero di queste tipologie di genoma autoctono del pistacchio e delle mandorle conferisce un valore aggiunto alla nostra produzione con possibili sviluppi in ambito accademico”. “L’istituto metterà a disposizione gli spazi necessari dell’azienda agricola per la realizzazione delle prove, collaborando con gli studenti ed i docenti alla redazione di protocolli sperimentali, al prelievo di campioni e alla raccolta dati”, spiega la dirigente scolastica, prof.ssa Giuseppina Terranova. Le attività di ricerca saranno oggetto di pubblicazioni scientifiche, monografie e convegni, con l’auspicio di ottener risultati meritevoli in termini di brevettazione e di contribuire alla fiducia dei giovani nelle possibilità produttive della propria terra a partire dalla valorizzazione delle “antiche” varietà. Il torrone, la cubàita, la pasta di mandorle, la frutta di martorana, gli agnellini pasquali, sono ottenuti, in tutto o in parte, da mandorle e pistacchi e traggono l’unicità delle loro caratteristiche organolettiche dalle peculiari caratteristiche qualitative del germoplasma autoctono. La facoltà di agraria effettuerà studi e ricerche sul germoplasma autoctono di mandorlo e pistacchio. Il Comune di Caltanissetta con un contributo iniziale di 5mila euro per il 2018, si impegna a sostenere anche finanziariamente le necessarie attività finalizzate alla diffusione e valorizzazione degli esiti e alla promozione delle produzioni e dei loro trasformati. L’obiettivo di fondo è studiare e sviluppare un prodotto salubre e per questa via puntare al rilancio agricolo, valorizzando beni territorio.

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