Caltanissetta: “Ricomincia la scuola ma per i bambini disabili nessuna assistenza igienico sanitaria”

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Questa settimana è ricominciata la scuola anche a Caltanissetta. Le campanelle sono suonate e i cancelli si sono aperti. Ad attendere in classe questa chiassosa e vivace massa di bambini c’erano gli insegnanti, gli educatori e (quasi) tutti gli assistenti scolastici. All’appello, però, manca ancora una figura indispensabile per garantire il corretto svolgimento delle attività agli studenti disabili: l’assistente igienico sanitario.

A segnalare la vicenda è stata la mamma di Alessio che, denunciando anche quest’anno la vicenda, continua a chiedere la “parità dei diritti per tutti gli studenti”.

“Oggi ricomincia la scuola e, come ogni anno, il Comune di Caltanissetta non si è preoccupato di assegnare in tempo l’assistenza igienico sanitario per i bambini disabili”.

I genitori degli alunni interessati sono stati informati dalle scuole che almeno per questa settimana non sarà presente nessun assistente e che, forse, da lunedì la situazione verrà ristabilita.

Per i primi tre giorni di scuola Alessio potrà scegliere se restare a casa e rinunciare alle lezioni oppure entrare in classe accompagnato, in via eccezionale, da un assistente personale.

“Da oggi fino a venerdì accompagnerò mio figlio a scuola, perché lui ha diritto a iniziare le lezioni come tutti i suoi compagni di classe. Dopo averlo fatto entrare in classe, però, io sarò costretta a rimanere in aula per cambiare la bavetta, dare la merenda, portarlo in bagno, aiutare l’insegnante nelle sue attività scolastiche, togliere i tutori, levare il bustino, dargli l’acqua quando capisco che ha sete e così via per tutte le esigenze quotidiane”.

Lo sfogo di questa madre non è legato a una cattiva volontà né a un rifiuto a prendersi cura del figlio per il quale nutre un profondo amore e una grande dedizione. Si tratta, piuttosto, di una pretesa lecita.

La scuola, infatti, è un luogo nel quale tutti i bambini sono uguali e devono avere garantiti pari diritti, compreso quello di un’assistenza adeguata alle esigenze personali.

Se la scuola, come ha affermato nella sua lettera il sindaco Ruvolo, è una “palestra di vita nella quale vivere momenti di relazione interpersonale e inclusione, quale occasione per comprendere che nella diversità risiede la ricchezza della cultura” è necessario garantire a tutti un eguale trattamento e opportunità. Ciò che, in assenza di un assistente igienico sanitario, non è garantito ad alcuni alunni.

Foto: archivio

 

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