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Politiche 2018: si parte

Redazione

Politiche 2018: si parte

Lun, 08/01/2018 - 16:09

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 Archiviate le elezioni siciliane, tutte le attenzioni sono rivolte alle politiche del  4 Marzo prossimo. Le festività natalizie sono servite principalmente  a recuperare  energie che saranno indispensabili nelle prossime settimane, quindi non c’è tempo per chiarimenti, analisi post voto e quant’altro. In questi giorni si parla di strategie ed alleanze, il centrodestra, forte della vittoria in Sicilia,  vorrebbe riproporre agli elettori “il patto dell’arancino”, ovvero un centrodestra allargato che va da Salvini e Meloni ai centristi di Cesa; lo scudocrociato,  insieme agli ex di Scelta Civica  e altri  movimenti come “Idea” di Quagliarello, “Fare”di Tosi, darebbe vita alla “quarta gamba”della coalizione. Il centrosinistra naviga in acque agitate, il Partito Democratico oltre ad essere in calo nei sondaggi, ha grosse difficoltà nello stringere alleanze. Alla sua sinistra si registra un certo fermento, Liberi e Uguali di Piero Grasso raccoglie  esperienze di un’area ormai sempre più distante dal Pd e attrae a se anche scontenti e delusi dei democratici.

Se a sinistra sembrano esserci barricate-addirittura l’ex Presidente del Senato ipotizza alleanze post voto con i penta stellati-al centro, dopo il default di Alfano e l’incosistenza –numerica- di Casini, rimane poca roba per permettere a  Renzi di immaginare possibili alleanze al fine di governare il Paese. A proposito di sintesi tra movimenti partiti ecc… le elezioni del quattro Marzo saranno ricordate anche per le “alleanze stravaganti” che man mano stanno venendo su ma con l’ unico obiettivo di superare la soglia del 3%. Già siglata l’intesa tra + Europa di Emma Bonino, cartello che ha in seno la tradizione dei Radicali, e l’ex Dc Bruno Tabacci. Il segretario del Centro Democratico era tra i fautori di “Campo Progressista”, quella forza di sinistra che sarebbe dovuta nascere per stringere alleanza con il Partito Democratico e mettere all’angolo il movimento di Bersani. Purtroppo il progetto naufragò a causa dell’abbandono di Giuliano Pisapia,  leader in pectore  del movimento. Ma Tabacci non si scoraggia, sonda, fiuta, aspetta e al momento opportuno si incunea con determinazione. Tabacci e Bonino dovrebbero allearsi con il Pd.

Altra alleanza un po’ curiosa è quella tra la ex Pdl, adesso “più o meno”-o se preferite “bene o  male”-  alfaniana Beatrice Lorenzin, che da vita ad una lista civica insieme con “niente poco di meno che” Ignazio Marino,  segretario dell’Italia dei Valori, movimento fondato da Antonio DI Pietro! Altra lista che con molta probabilità si alleerà con in centrodestra sarà quella di Stefano Parisi, che al momento dichiara di non volere alleanze con nessuno, poiché ritiene che la sua Energie Per l’Italia riuscirà da sola a superare lo sbarramento del 3% , se così fosse va riconosciuto a Parisi grande coraggio difficile da riscontrare oggi in politica. Rimane il nodo centrale, Movimento 5 Stelle, che ritiene di avere la maggioranza assoluta per dare vita ad un governo monocolore, tutto può succedere, ma se così non fosse? cosa faranno i grillini questa volta? Alleanza o solo e sempre opposizione?

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