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Gela, operazione “praesidium” (il video). Attentati e baby vedette nel fortino, 12 arresti: nomi e foto. Cinque sono minorenni

Redazione

Gela, operazione “praesidium” (il video). Attentati e baby vedette nel fortino, 12 arresti: nomi e foto. Cinque sono minorenni

Mar, 23/05/2017 - 09:51

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Gela, operazione “praesidium” (il video). Attentati e baby vedette nel fortino, 12 arresti: nomi e foto. Cinque sono minorenni

Disposta la misura cautelare della custodia in carcere per i gelesi Canotto Giovanni di anni 21, Meroni Carmelo di anni 31 e Melilli Paolo Giuseppe Antonio di anni 33; degli arresti domiciliari per i gelesi Giaquinta Giuseppe di anni 46, Smorta Maurizio di anni 21 (già in carcere per altro procedimento), Fusco Antonio di anni 61 e del cittadino romeno Cozma Neculai Vlad di anni 24. Il provvedimento emesso dalla Procura per i minorenni ha raggiunto anche 5 minori.

GELA – Eseguite dagli agenti del Commissariato di Gela 12 misure di custodia cautelare, cinque delle quali nei confronti di minorenni. Rispondono a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e danneggiamenti. In particolare gli inquirenti, nell’operazione denominata “Praesidium”, ritengono di aver fatto luce su tre attentati incendiari, verificatisi nel 2016. Roccaforte della presunta organizzazione, sarebbe stato il quartiere San Giacomo, trasformato in una sorta di zona franca dove i baby criminali spadroneggiavano e imponevano le loro regole. A chi osava ribellarsi, venivano incendiate auto, portoni di casa e garage. Fra le vittime, anche un residente della zona che oso’ consegnare alla polizia le immagini di un sistema di videosorveglianza. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip presso il Tribunale di Gela, Paolo Fiore e dal Gip del Tribunale dei minori di Caltanissetta Antonina Sabatino, su richiesta del Procuratore di Gela Fernando Asaro e del procuratore dei Minori del Tribunale di Caltanissetta Laura Vaccaro.
Con la predetta ordinanza, è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere per i gelesi Canotto Giovanni di anni 21, Meroni Carmelo di anni 31 e Melilli Paolo Giuseppe Antonio di anni 33; degli arresti domiciliari per i gelesi Giaquinta Giuseppe di anni 46, Smorta Maurizio di anni 21 (già in carcere per altro procedimento), Fusco Antonio di anni 61 e del cittadino romeno Cozma Neculai Vlad di anni 24. Il provvedimento emesso dalla Procura per i minorenni ha raggiunto anche 5 minorenni.
I dettagli sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa di stamattina presso gli uffici del commissariato di Gela alla presenza del Questore di Caltanissetta Giovanni Signer, del Procuratore della Repubblica Fernando Asaro, del Procuratore per i minorenni Laura Vaccaro e Dirigente del Commissariato Francesco Marino. L’attività d’indagine è scaturita dall’azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, ai cosiddetti reati predatori e al fenomeno degli incendi. Vera e propria “roccaforte” del gruppo criminale il quartiere San Giacomo. Dall’inizio del 2016 sul territorio di Gela si è registrato un aumento di reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla commissione di furti in appartamento e ai danni di esercizi commerciali nonché di danneggiamenti a seguito d’incendio di autovetture nel centro cittadino. Tale fenomeno, oltre a generare un prevedibile allarme sociale, ha reso necessaria una rapida azione di prevenzione e di contrasto per evitare che, in un periodo di crisi economica e di carenza occupazionale, quella dello spaccio di droga e dei c.d. reati predatori diventasse per molti una “valida alternativa” di lavoro per rimettere in sesto l’economia familiare, fornendo in tal modo “manovalanza a basso prezzo” per la criminalità locale. Gli agenti del commissariato hanno intensificato l’attività di controllo del territorio e, nel contempo, hanno avviato indagini finalizzate all’identificazione degli autori dei fatti criminosi. Le indagini hanno condotto al quartiere San Giacomo, dove avveniva il traffico di sostanze stupefacenti gestito dagli arrestati, con la cessione di hashish, marijuana e cocaina. Il sodalizio criminale si è reso autore anche di diversi furti commessi presso abitazioni private ed esercizi commerciali, occupandosi della ricettazione della refurtiva via via acquisita. A conferma dello spessore criminale di molti dei soggetti tratti in arresto, l’attività di polizia giudiziaria ha consentito di individuare gli autori di tre incendi ai danni di autovetture avvenuti durante il 2016 e nell’anno in corso.