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La polemica sulla sponsorizzazione della Nazionale di calcio: facciamo chiarezza

Redazione

La polemica sulla sponsorizzazione della Nazionale di calcio: facciamo chiarezza

Mar, 11/10/2016 - 22:39

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Una delle società più potenti del settore del gioco e delle scommesse sportive, la Intralot ha firmato un accordo di cooperazione con Early Warning System (EWS), società controllata dall’organo di governo mondiale del calcio, la FIFA, che ha accettato un accordo di sponsorizzazione con la Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC).

Secondo l’accordo Fifa, Intralot e EWS si scambieranno informazioni sulle attività di scommesse irregolari e sospette per aiutare a rilevare e prevenire tentativi di manipolazione di partite truccate.

EWS ha sostenuto la Fifa nei suoi sforzi per debellare la corruzione nel calcio dal 2006.

Socrates Kokkalis, vice amministratore delegato di Intralot, ha dichiarato: “Il nostro nuovo accordo con EWS a livello di gruppo, è la continuazione della collaborazione eccellente che abbiamo stabilito dal 2008, quando Intralot con la sussidiaria ‘Betting Company’ si è unita alla rete internazionale di partner EWS.

“La trasparenza e l’integrità sono valori fondamentali di Intralot e siamo molto orgogliosi di essere parte di un’alleanza globale che li salvaguardi attivamente.”

Nel frattempo, Intralot ottiene la possibilità di diventare uno sponsor premium della nazionale italiana in un accordo che durerà  fino alla fine del 2018. Intralot lavorerà con la FIGC in una serie di iniziative, come i progetti sociali e giovanili e problemi che possono influenzare la lotta contro l’integrità dello sport.

Questi sono i fatti, ma nel nostro paese un’alleanza di questo tipo ha suscitato un polverone, il caso è arrivato da Coverciano al Parlamento, dove da tempo ci sono schermaglie sul tema delicato delle società di scommesse, slot machines e poker.  Oggi sul web sono disponibili innumerevoli  www.sitiscommesse.com e altri giochi d’azzardo.

Se da una parte i comitati locali e le onlus su tutto il territorio di mobilitano per limitare l’espansione delle macchinette nei bar, nella politica non è possibile giungere ad una legge che accontenti tutti. La legge per abolire totalmente la pubblicità dell’azzardo viene tenuta ferma dalla maggioranza da oltre un anno sia alla Camera che al Senato, nonostante sia condivisa da larga parte anche del Pd”, affermano Endrizzi e il deputato Matteo Mantero, primi firmatari in entrambi i rami del Parlamento dei disegni di legge per abolire totalmente la pubblicità sul gioco d’azzardo. Dall’altra parte è vero che con i proventi del gioco legale vengono finanziate molte attività dalla sanità ad altri servizi pubblici, che per poter continuare ad essere erogati necessiterebbero di un sostanziale aumento della pressione fiscale. Un tema politicamente spinoso e delicatissimo insomma.

Una polemica che forse è innescabile solo in un paese come il nostro, nel quale esiste una opinione pubblica che si mobilita per situazioni che in altri paesi passerebbero inosservate. Ogni paese evidentemente ha una sua sensibilità. Nessuno trova contraddittorio in Italia che il calcio o altri sport siano aperti a sponsorizzazioni altrettanto delicate come la coca-cola o McDonald’s, due marchi ritenuti responsabili della diffusione del’obesità da buona parte dell’opinione pubblica americana.

Ma forse nel nostro paese alcune situazioni vengono strumentalizzate ad hoc per ragioni di convenienza politica, sul gioco d’azzardo è in atto una crociata che sarebbe altrettanto giusta per altri settori che invece agiscono indisturbati pensiamo al danno del fumo, all’alcol, ai problemi non ancora ben osservati e studiati provocati dell’uso continuato degli smartphone. La soluzione non è mai quella di proibire ma di educare ad un uso consapevole nel rispetto delle libertà costituzionali.

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