CORATO – “Sembra un disastro aereo”: due treni accartocciati in uno scontro nella campagne della Murgia fra Andria e Corato. Una tragedia: 23 morti e oltre 50 feriti, molti dei quali incastrati nei convogli, nel frontale fra due treni di linea delle Ferrovie Nord Barese avvenuto in mattinata sul tratto a binario unico. Ma il bilancio delle vittime sembra purtroppo destinato ad aumentare. Con la solidarietà che è scattata immediatamente dopo gli appelli per donare il sangue. Ancora incerte le cause del disastro: la Procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti.
L’ospedale da campo e gli psicologi. Tra i feriti soccorsi negli ospedali di Andria, Barletta e Bisceglie – sette dei quali sono in gravi condizioni – c’è anche un bambino di pochi anni portato in ospedale a bordo di un elicottero. Nella zona dell’incidente è stato allestito un ospedale da campo per i primi soccorsi. La Asl ha messo in campo un coordinamento psicologico sia sul luogo della tragedia sia negli ospedali in collaborazione con l’Ordine degli psicologi. Le salme vengono trasferite all’Istituto di medicina legale di Bari.
Il ‘blocco telefonico’. Su quel binario unico non c’è automatizzazione, ma è previsto un sistema a chiamata tra le stazioni: il cosiddetto ‘blocco telefonico’. Le stazioni e i capistazione devono quindi avvisare dell’arrivo dei treni e trasmettere le informazioni ai macchinisti: una delle due stazioni potrebbe non aver bloccato uno dei due treni, quindi, o uno dei due treni non ha ricevuto o rispettato il blocco.
Il presidente Mattarella e il premier Renzi. “Non ci fermeremo finché non sarà fatta chiarezza”, ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, che ha espresso il “cordoglio” per le vittime del disastro. Il premier arriverà stasera in Puglia. Di “tragedia inammissibile” e “profondo dolore” parla invece il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato chiede di “fare piena luce: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze”. Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, si è attivato e ha chiamato la società Rfi chiedendo di mettersi a disposizione e dare tutto il supporto alle società coinvolte (che non sono del gruppo Fs) e alle indagini.
L’intervento dal cielo. Si sono mossi anche l’elisoccorso della Protezione civile e quello dei vigili del fuoco. I primi rilievi aerei effettuati dai vigili del fuoco avevano dato l’idea della violenza dello scontro. Uno dei treni ha soltanto due vagoni rimasti pressoché intatti; l’altro soltanto l’ultimo, quello di coda. “E’ un disastro come se fosse caduto un aereo”, scrive sul proprio profilo Facebook il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli.
L’emergenza sangue. Il centro trasfusionale di Andria sta effettuando una raccolta straordinaria di sangue all’ospedale di Andria: servono donatori del gruppo 0 positivo. Visto il notevole afflusso di donatori, fanno sapere dal centro, è consigliabile andare in ospedale nella mattinata di domani. Il dipartimento regionale di Promozione della salute comunica che tutti i servizi trasfusionali della Regione Puglia rimarranno aperti oggi e domani dalle 8 alle 19. Tanti in coda anche al Policlinico di Bari.
Il centro di accoglienza. La Protezione civile della Bat rende noto che presso il palazzetto dello sport in viale Germania ad Andria è allestito un centro di accoglienza per parenti delle vittime e un centro di informazione per il ricongiungimento familiare dei passeggeri. I numeri presso cui è possibile contattare i responsabili della struttura sono 331.171.31.03 – 0883.299.750 – 0883.299.416 e 0883.299.411.
(Fonte ANTONELLO CASSANO e MARA CHIARELLI – Repubblica.it)

