CALTANISSETTA – Solo pochi minuti per capire qual è la gravità dei sintomi di chi sta all’altro capo del telefono. Nel giro di poco tempo devono inquadrare qual è il problema, dove si trova il malato, se le sue condizioni sono più o meno critiche. Possono essere considerati veri e propri “angeli” gli operatori del 118 di Caltanissetta che ogni giorno si trovano a dover affrontare circa 150 interventi su tutto il territorio. Professionisti della sanità dai quali spesso dipende la vita dei pazienti e che, in particolare in questi giorni, si trovano spesso a far fronte a richieste di aiuto, per lo più provenienti dagli anziani che accusano, sicuramente più di altri, i “colpi” del gran caldo di questi giorni. Decine infatti sono i pazienti che quotidianamente vengono trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia in forte stato di disidratazione, o febbricitanti o ancora in preda a dei forti capogiri. “In questi casi – ha spiegato il responsabile del 118 Giuseppe Misuraca – applichiamo il vademecum inviato dal Ministero della Salute. Innanzitutto dobbiamo individuare i soggetti a rischio quando le temperature si alzano in maniera considerevole come in questi ultimi giorni. Si tratta degli anziani, dei pazienti cardiopatici, dei bambini più piccoli, delle donne in gravidanza e coloro che hanno problemi all’apparato respiratorio. I consigli per superare indenni l’ondata di caldo sono questi: indossare un abbigliamento adeguato e leggero, abiti in fibre naturali, ove necessario cappellini di colore chiaro e occhiali da sole e creme solari; rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro (schermando le finestre con tapparelle e persiane e portare il condizionatore ad una temperatura di 24 – 25 gradi); ridurre la temperatura corporea facendo bagni e docce con acqua tiepida, bagnando il viso e le braccia con acqua fresca; infine è bene, per il momento, ridurre il livello di attività fisica e uscire di casa nelle ore meno calde, dunque evitando quella fascia oraria che va dalle 11 alle 18”. Ma ecco cosa fare in caso di colpi di calore: “qualora si dovesse verificare uno svenimento o capogiri – spiega Misuraca – bisogna mettere il paziente in un ambiente fresco e ventilato, slacciare la cintura e allentare abiti stretti, ed eventualmente si può bagnare inumidendo con acqua fresca (ma non ghiacciata) un panno da passare su fronte, collo e ascelle. Nel frattempo bisogna chiamare il 118 e attendere l’arrivo dei soccorsi”.
di Redazione 3
Gio, 07/05/2026 - 12:25

