Caltanissetta, liceo classico “R. Settimo”: 3 giugno, “Le Troiane”

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IMG-20160528-WA0006CALTANISSETTA – Una serata assai speciale quella del 3 giugno, assai attesa al Liceo “R. Settimo”, dove la conclusione di ogni anno scolastico è segnata da una rappresentazione teatrale che affonda le sue radici nella cultura greca di cui ci sentiamo figli. Quest’anno gli calcheranno il palco per mettere in scena “Le Troiane” di Euripide, riletta da Jean-Paul Sartre, in una stagione della storia in cui infuriavano le guerre coloniali. Un filo rosso che ci parla del Mediterraneo e della guerra, del mare che è teatro di tragedie antiche e nuove, che ci lega ma è capace di dividerci.

Introdurrà lo spettacolo alle ore 20:30 presso il Teatro Rosso di San Secondo, la performance del Liceo Coreutico, sapientemente preparata dalla prof.ssa Antonella Bruno, che vedrà i ragazzi della classe prima e seconda danzare sulle note di Vivaldi (“L’Autunno” da “Le quattro stagioni”),  Čajkovskij (“Valzer”, “Danza ungherese” e “Danza napoletana” da “Il lago dei cigni”) con le coreografie allestite dalla stessa prof.ssa Bruno; Mascagni (dalla “Cavalleria rusticana”) con la coreografia di Zaira Cuvato,  laureanda presso l’Accademia Nazionale di Danza. Chiuderà la musica di Giovanni Sollima ad accompagnare un testo scritto dagli studenti dal titolo “Picciù…il coraggio di parlare”, ispirato alla tragica storia di Rita Atria, con coreografia della prof.ssa Mariagrazia Finocchiaro.

Avrà quindi inizio il dramma teatrale, al quale parteciperanno 50 ragazzi del liceo Classico e Linguistico, nonché le due classi del coreutico con le coreografie della prof.ssa Mariagrazia Finocchiaro, studenti che con fatica, dedizione e abnegazione si sono dedicati a questa impresa, guidati dal regista Giuseppe Cutino (rigoroso e attento alla loro crescita come giovani attori e come persone), coadiuvato dalle prof.sse Silvana Augello e Marcella Romano che con Sabrina Petyx,  attrice, scrittrice e drammaturga, hanno adattato il testo e seguito la messa in scena, e dalle prof.sse Marcella Montoro, Aurelia Speziale e Nadia Rizzo che hanno coordinato i laboratori. Il disegno luci è curato da Marcello D’Agostino.

Un’esperienza didattica, per mettersi in gioco davvero in uno spazio condiviso, in cui ciascuno gioca la sua parte ma in cui tutti contribuiscono all’esito finale. E’ questo quello che il regista ha guidato i nostri alunni a fare, andando, come un pedagogo, oltre lo spazio della scena, per far gustare a tutti un’esperienza emozionante e collettiva.

La tragedia, interpretata con l’austerità che si addice al tema (le Troiane sono le donne che saranno deportate in Grecia dopo la distruzione della loro città e la morte dei mariti) si chiuderà, però, con un respiro di speranza, perché davvero chi lavora con gli studenti sente che il loro afflato di futuro, la loro voglia di mettersi in gioco, l’Amore che incarnano è l’unica cosa che ci potrà salvare.

La Dirigente, Irene Maria Collerone, che ha coordinato i lavori, invita tutta la cittadinanza ad assistere alla rappresentazione che offrirà certamente un momento di riflessione intenso e coinvolgente.