E’ nato a Caltanissetta il Comitato per il NO in difesa della Costituzione

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viva-la-costituzioneCALTANISSETTA – Riceviamo e pubblichiamo.

Si è svolta l’altro ieri la prima riunione fondativa del Comitato per il NO in difesa della Costituzione,  quella che ci hanno lasciato i padri costituenti, quella nata dalla Resistenza, che Renzi & co vogliono stravolgere per continuare a governare il nostro paese ad libitum.

Già alla prima riunione si sono iscritti al Comitato per il NO di Caltanissetta più di 80 cittadini.

In questa prima riunione si è stabilita una quota associativa d’iscrizione al Comitato nisseno, al fine di finanziare le spese della campagna referendaria, nella misura minima di € 10,00, e si è deciso di partecipare alla prossima Assemblea Nazionale dei Comitati analoghi che stanno sorgendo in tutta Italia.

La costituzione del Comitato a Caltanissetta nasce dall’esigenza di contrastare le modifiche alla nostra Carta Fondamentale proposte dal governo Renzi, in uno con la battaglia (da avviare al più presto) per l’abrogazione delle attuali norme della legge elettorale che, essendo ipermaggioritaria, falsa la rappresentanza parlamentare in relazione ai risultati delle elezioni e consegna le Camere ad un manipolo di nominati.

La battaglia referendaria si preannuncia difficile e faticosa, dal momento che bisogna, in primo luogo, convincere gli astensionisti, le cui percentuali sono in continua ascesa anche nei recenti sondaggi demo-statistici.

Quello che bisogna riuscire a trasmettere a chi ha intenzione di astenersi è la rappresentazione dell’ipotesi che, se passa il progetto di demolizione costituzionale di Renzi e compagnia cantante, il risultato sarà quello di un Parlamento subalterno al Governo, il quale non mancherà di influenzare in modo pesante gli organi di garanzia e le autonomie che la Costituzione (giova ripeterlo nata dalla Resistenza) ha previsto per impedire che l’Italia potesse nuovamente slittare verso l’uomo solo al comando.

Quella che si prospetta è un’occasione unica per impedire una deriva antidemocratica.

E’ venuta sempre più maturando l’esigenza di chiarire a tutti i costi (principalmente a coloro che aderiscono al partito dell’astensionismo) che un Parlamento asservito approverebbe tutto quanto il Governo propone.

Se passa la riforma Renzi ne andrà di mezzo, forse irrimediabilmente, lo stato sociale, la scuola, le regole ed i diritti del mondo del lavoro, l’ambiente, la RAI, etc., in una parola : la Democrazia nel nostro paese.

Perciò, impegnarsi nella campagna referendaria contro Renzi & co, in difesa della Costituzione e lottare per una diversa legge elettorale, sono le due facce della stessa medaglia e, quindi, vanno esaltate in una stessa battaglia!

Infine, nel comunicare che le adesioni al Comitato allo stato attuale sono solo a titolo personale, è opportuno rimarcare la esigenza di contattare le realtà di lotta dei Movimenti quali i NO TRIV regionali, i NO MUOS di Niscemi e di tutta la Sicilia, i NO TAV della Val di Susa e/o qualunque altra realtà di lotta in atto esistente contro l’operato del governo Renzi.

Caltanissetta, 05-02-2016, per il Comitato di Caltanissetta Totò Pecoraro