Quello rappresentato nella foto è uno dei quattro blocchi di ancoraggio di due delle otto funi che sostengono l’antenna RAI Way sulla collina S. Anna di Caltanissetta. La Rai Way, oltre a non riconoscere il dispaccio dello stato Maggiore della Difesa n. 146/394/4422 del 8 agosto 2000, resosi necessario in seguito al tragico incidente del 3 febbraio 1998, a Cavalese, dove un aereo americano tranciò il cavo della funivia del Cermis causando la morte di 20 persone, non ritiene opportuno adeguare l’antenna e le funi di acciaio che la sostengono su quanto disposto dal citato dispaccio, in quanto, asserisce, la Direzione RAI Way, che non sono giunte indicazioni in merito da parte dell’ ENAC o ENAV.
In merito allo stato di degrado dei blocchi in calcestruzzo, gettati in opera nell’anno 1950, con gli inerti di cui conosciamo l’origine (Fiume Salso), la RAI Way sostiene che il normale degrado dei blocchi in calcestruzzo può condurre a fessurazioni che tuttavia non ne compromettono la stabilità e la solidità. Pertanto, in base a quello che è stato rilevato nel blocco di ancoraggio in questione e a quanto dichiarato dalla RAI Way potremmo stare tranquilli, pur sapendo che basta che si verifichi lo sgretolamento di uno dei quattro blocchi di ancoraggio alle funi, l’antenna inesorabilmente cade dal lato opposto al blocco che si sgretola. Proviamo ad immaginare quello che accadrebbe! 13 agosto 2015
Angelo Sole
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