VALLELUNGA – Mentre le politiche nazionali e regionali sembrano volte, sempre di più, a disincentivare le attività culturali, tagliano fondi e non investendo in quest’ambito, a Vallelunga le cose vanno diversamente. A dimostrarlo il successo ottenuto dall’associazione “Piccolo Stabile Vallelunghese” dopo aver replicato per tre giorni (il 3, 4 e 5 gennaio) la commedia brillante “Na fimmina pi maritu” dell’autore Rocco Chinnici davanti ad un pubblico numeroso ed entusiasta.
“Il ritorno sul palco della nostra associazione è stato molto apprezzato e sostenuto – commentano i suoi componenti – Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il necessario quanto indispensabile supporto del Comune ed, in particolare, dell’Assessore allo Spettacolo Emanuele Ognibene. Davanti qualsiasi problema, piccolo o grande, che abbiamo incontrato per la realizzazione e l’allestimento dello spettacolo, la politica locale ci è venuta incontro a braccia aperte. Ci è stato dato il palco ed è stato montato dagli operai comunali. Abbiamo avuto a disposizione un ottimo spazio, quello della sala polifunzionale di Piazza Europa, per poterci esibire e lo stesso Comune ha provveduto a sostenere i costi di certo non irrisori della Siae.”
Se i cittadini da anni impegnati nell’associazione (e adesso affiancati da nuove energie che hanno debuttato per la prima volta) sono riusciti quindi a regalare a Vallelunga tre serate magiche, con comicità e momenti di riflessione, è stato grazie ad una serie di fattori che si sono sommati e supportati a vicenda, ossia “l’aiuto del Comune e il calore del pubblico, con una risposta più che positiva allo spettacolo che abbiamo offerto. La partecipazione è stata molto forte e ciò dimostra che i vallelunghesi non amano solo le commedie che proponiamo in piazza, all’aperto, ma sono anche disposti a raggiungerci in posti chiusi. Tutto ciò vuole dire solo una cosa: Vallelunga ama la cultura e la sostiene, nonostante i gravi momenti di difficoltà economica che stiamo vivendo.”
Come già detto, il Piccolo Stabile Vallelunghese ha portato in scena la commedia brillante in due atti “Na fimmina pi maritu” con la regia di Pino Muscarella. Lo stesso regista ha vestito anche i panni del marito della protagonista, Giusi Baudo, donna esasperata da un marito non le offre le dovute attenzioni e che, di conseguenza, non la rende madre. E mentre si suppone che tra i gusti del suo compagno non rientri quello per le donne, tra cummari della coppia (Mariateresa Granatella e Salvatore Miserendino alla loro prima esibizione), un’anziana zia con i saperi per schiacciare sciagure e malocchi (Giusi Vara) e una finta zingara che legge il destino dalle mani della gente (Nicoletta Curcio) viene fuori una realtà ben diversa e fatta di tradimenti con donne del paese. Tra battute, scene esilaranti, sorrisi e continui applausi, gli attori si sono congedati dal pubblico con una lezione. Il messaggio, lanciato in lingua prettamente siciliana da Giusi Vara, invitava tutti i presenti a preoccuparsi dei reali problemi della quotidianità, a tralasciare i mali minori per apprezzare la vita e a voler bene a chi ci sta accanto.
Intorno all’associazione, oltre agli attori, ruotano numerose altre figure come tecnici del suono, dell’audio, costumisti, truccatrici e scenografi, tutti impegnati in un solo obiettivo: regalare a Vallelunga dei momenti di divertimento e di cultura. “E ci siamo riusciti.”

