Salute

Lotta dell’Arma al lavoro sommerso nell’ennese: scoperti 2 lavoratori in ‘nero, 5 irregolari. Due denunciati e sanzioni per oltre 35mila auro

Redazione

Lotta dell’Arma al lavoro sommerso nell’ennese: scoperti 2 lavoratori in ‘nero, 5 irregolari. Due denunciati e sanzioni per oltre 35mila auro

Mer, 31/12/2014 - 16:00

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CC edilizia 21ENNA –  I Carabinieri del Nucleo CC Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Enna, nella decorsa settimana di dicembre hanno sottoposto ad ispezione alcune aziende ad Enna e Barrafranca con il supporto delle rispettive Stazioni territoriali.

Le condizioni delle tutele del lavoro in queste aree permangono difficili, con frequenti episodi di “lavoro nero” e talvolta i lavoratori sono soggetti ad estorsione da parte di alcuni imprenditori che obbligano a restituire parte dello stipendio mensile, salvo essere deferiti all’autorità ed essere colpiti da provvedimenti cautelari come avvenuto a Caltanissetta già due volte nell’ultimo anno. Di converso l’attività ordinaria di controllo dell’Arma, su impulso delle Autorità regionali preposte, Assessorato e Dipartimento al Lavoro, permane costante, diffusa e tesa a mantenere alti i livelli di osservanza delle norme di settore.

A questo proposito le ispezioni hanno consentito ai Carabinieri di verificare che :

–       in un primo cantiere a Enna venivano riscontrate diverse irregolarità nella tenuta del cantiere, nell’ordine dell’omessa vigilanza sanitaria per gli operai, nonché nell’omessa fornitura dei dispositivi di protezione individuale agli operai: il titolare veniva quindi deferito alla locale Procura della Repubblica;

–       nello stesso cantiere venivano controllati 7 lavoratori di cui 5 irregolari e comminate 2 ammende per 12.275,20€;

–       in un secondo cantiere a Barrafranca(En) veniva analogamente riscontrata l’omessa sorveglianza sanitaria sui dipendenti per cui il titolare veniva  deferito anch’esso alla Procura della Repubblica di Enna. Per questa ditta avendo altresì scoperto 2 lavoratori “in nero” su 2 presenti scattava altresì la sospensione dell’attività imprenditoriale.

L’imprenditore che subiva la sospensione dell’attività imprenditoriale, oblava subito la somma di 1950€ cad. per il riavvio degli esercizio, mentre nei prossimi giorni dovrà pagare la maxi sanzione di 4000€ per singolo lavoratore trovato in nero, oltre alla regolarizzazione dei pagamenti dei contributi previdenziali.

 In sintesi i Carabinieri hanno proceduto a:

–          controllare n. 4 aziende e effettuare n. 2 denunce a piede libero;

–          verificare n. 12 posizioni lavorative di cui 5 regolari, 5 irregolari e 2 “in nero”;

–          notificare 1 provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale;

–          accertare sanzioni amministrative e ammende per oltre 35.000€.

La speranza dei militari è quella di trovare sempre meno lavoratori “in nero” o irregolari e sempre meno imprenditori edili poco osservanti delle regole di sicurezza: il contrasto di entrambe le anomalìe sono la missione che l’Arma per la Tutela del Lavoro si prefigge. Ci si augura altresì che sia il normale cittadino sia il lavoratore, consci dei propri doveri e diritti, decidano di rivolgersi alle Stazioni Carabinieri in caso di ogni irregolarità riscontrata: questi presidi di prossimità sono da 200 anni a disposizione e a tutela della popolazione. Oppure vogliano rivolgersi direttamente ai Carabinieri per la Tutela del Lavoro, presso i quali troveranno professionisti del settore pronti ad ascoltarli e a prendere i provvedimenti necessari.

I controlli proseguiranno con il massimo impegno da parte degli operanti e con la variazione dei settori e degli orari.

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