Salute

Confagricoltura Sicilia: “Si profilano gravi danni”

Redazione

Confagricoltura Sicilia: “Si profilano gravi danni”

Sab, 20/12/2014 - 11:19

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agricoltura-in-crisiPALERMO Veti europei sulla Russia e concessioni all’ortofrutta provenienti dai Paesi extraeuropei. Due fattori che secondo Confagricoltura Sicilia col conseguente surplus di offerta e ripercussione negative sui prezzi all’origine. Questo il quadro dell’anno in via di scadenza fatto dal presidente della Sezione Economica dell’Agrumicoltura della Confagricoltura siciliana, Gerardo Diana che mette in guirdia “dall’enorme danno economico” che si profila. Il manager sottolinea come “il grosso delle operazioni di raccolta delle principali varieta’ agrumicole isolane inizia proprio a gennaio per proseguire fino ad aprile/maggio. Nel frattempo, il prossimo 31 dicembre terminera’ la validita’ delle misure eccezionali e temporanee previste da Bruxelles per sostenere gli imprenditori agricoli danneggiati dalla chiusura del mercato russo”.

Nella nuova proposta di regolamento comunitario, circolata in questi giorni, non si tiene conto del fatto che i prossimi mesi saranno determinanti per il comparto agrumicolo. La nuova assegnazione finanziaria agli Stati membri dovrebbe essere esclusivamente destinata alle ortive e ad altra frutta invernale. “E’ vero – sottolinea Diana – che i volumi di agrumi italiani destinati al mercato russo non sono stati fino all’anno scorso eccessivi ma e’ altrettanto vero che il grosso della produzione agrumicola comunitaria ed extracomunitaria, trovando chiuse le frontiere russe, si riversera’ tutta nei mercati nazionali provocando grossi problemi cosi’ come successo recentemente per le clementine. Non e’ sbagliato prevedere un’invasione nei nostri mercati, e su quelli esteri in cui siamo gia’ presenti, di oltre 7.000 vagoni di merce, di tutta quella che a causa delle sanzioni non potra’ attraversare gli Urali”.

Intanto Mario Guidi, presidente nazionale di Confagricoltura e coordinatore di Agrinsieme (la sigla che raggruppa Confagricoltura e le quattro centrali del mondo cooperativo) ha scritto al Ministro Martina per chiedere la non esclusione dell’agrumicoltura dal nuovo regolamento in via di emanazione e di considerare, ai fini dei benefici, le ricadute negative che il blocco provoca sui redditi degli agrumicoltori, sia singoli che associati. Confagricoltura Sicilia chiede, nell’immediato, la sospensione degli accordi euro-mediterranei e del “green corridor” con l’Egitto, tornando a sostenere con forza la necessita’ di rinegoziare i contenuti di questi accordi, introducendo una calendarizzazione delle importazioni, al fine di non creare dannose eccedenze dal lato dell’offerta, ed una verifica degli standard qualitativi. “Ora piu’ che mai – conclude il presidente Diana – e’ importante verificare la tracciabilita’ del prodotto estero, che potrebbe essere commercializzato come siciliano, con un controllo sui plafond e sul rispetto delle disposizioni igienico sanitarie e con una specifica cabina di regia che coordini tutti gli interventi ispettivi sui prodotti ortofrutticoli in ingresso”.

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