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Caltanissetta, NCD ‘brevi’ rimostranze al Sindaco Ruvolo in 5 punti

Redazione

Caltanissetta, NCD ‘brevi’ rimostranze al Sindaco Ruvolo in 5 punti

Mer, 26/11/2014 - 11:06

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prendereappuntiCALTANISSETTA – Dopo la inqualificabile manovra fiscale e finanziaria ci eravamo imposti contegno e tolleranza nei confronti delle affermazioni del Sig. Sindaco dandogli il beneficio del dubbio e credendo ancora nella sua buona fede, ma i fatti degli ultimi giorni ci obbligano ad intervenire su alcune incredibili affermazioni che ci spostano indietro di mesi, in un surreale quanto anacronistico festoso clima da campagna elettorale, facendo chiaramente intendere che questa amministrazione, con l’eccezione dell’impegno residuale e purtroppo insufficiente di pochissimi suoi esponenti, dimostra di voler coprire  la totale deriva amministrativa in cui sta portando la città con proclami falsi e millantatori, che di seguito ci siamo sforzati di sintetizzare.

1) Rifiuti: La propaganda circa il recepimento dell’atto di indirizzo a rifiuti zero di iniziativa popolare è falsa.

Il piano ARO presentato dalla Giunta Ruvolo, deriva da quello precedentemente approvato da Campisi nell’aprile scorso. Le modifiche più rilevanti sono il differente tempo di andata a regime delle percentuali della raccolta differenziata ed i relativi costi del servizio che ne discendono nel tempo, che comunque a regime si equivalgono. Sono infatti rimasti invariati staff di progettazione ed impalcatura del piano, come riconosciuto dall’Assessore Falci, che da un punto di vista operativa riguarda ESCLUSIVAMENTE solo il servizio di raccolta e spazzamento ai sensi delle disposizioni di legge e delle direttive assessoriali dell’Assessorato all’Energia. Speriamo che le modifiche apportate trovino compatibilità con un sistema dell’impiantistica tutt’altro che strutturato, e di competenza del piano di rifiuti regionale e del piano di ambito della SRR, in difetto dei quali la maggior quantità di raccolta differenziata rischia di rimanere di complessa gestione nel breve periodo.

Ciò che è assolutamente reale, e maliziosamente sottaciuto, presentando questo piano “re stilizzato” come la soluzione del problema dei rifiuti, sono i gravi ritardi accumulati in quasi sei mesi di amministrazione, inutilmente impegnati per effettuare modifiche “cosmetiche” al piano ARO della Giunta precedente, che avrebbero invece potuto e dovuto essere impiegati nella organizzazione delle SRR (di il cui il Sindaco di Caltanissetta è presidente) a cui compete  l’impiantistica di livello provinciale e consentire davvero l’avvio di un ciclo virtuoso dei rifiuti, in difetto del quale si continuano a prefiguare situazioni drammatiche come quella di questi giorni che vede anche il pericolo di non poter conferire a discarica con la chiusura di Siculiana. E’ strano che nessuna delle forze politiche che sostiene il Sindaco, e che ha gareggiato in queste settimane a dimostrare il proprio sapiente Know how abbia non compreso il grande ingannevole equivoco.

2) Opere Compensative A.N.A.S.: Il volersi attribuire il merito di aver “sbloccato” le opere compensative da parte del Signor Sindaco dallo stesso definite “cadute nel dimenticatoio”, sol perché si è presa la briga di un sopralluogo e una foto con i vertici A.N.A.S. alla bretella chiusa da quest’estate, è a dir poco risibile e mortificante anche per le forze politiche che lo sostengono che in passato tanto si sono spese per questa iniziativa.

I progetti delle opere compensative, dopo anni di battaglie per ottenere la modifica alle prescrizioni della delibera C.I.P.E. del 2009, che le aveva derubricate a semplici raccomandazioni, dovevano essere presentata dall’A.N.A.S. entro giugno 2014, a seguito di un accordo stabilito tra vertici A.N.A.S., Amministrazione Campisi, Deputazione Regionale e Consiglio Comunale. Se qualcuno ha lasciato le opere compensative nel dimenticatoio, questa è proprio l’Amministrazione Ruvolo, che oggi millanta successi come il Giardino della Legalità al quartiere San Luca, che fu a suo tempo progettato dall’Amministrazione precedente ed ottenuto come misura in cambio del diritto di passaggio di un elettrodotto.

Invitiamo il Sindaco almeno a leggere l’atto di indirizzo del Suo Consiglio Comunale di appena due settimane or sono in cui questi passaggi gli sono stati ricordati nella premessa dell’atto di indirizzo che gli assegnava tempi precisi per provvedere a farsi consegnare gli ormai cronicamente ritardatari progetti, e di

osservare le direttive dell’Amministrazione precedente nella gestione dei rapporti con l’A.N.A,S, che in questo momento ha interessi contrapposti al Comune di Caltanissetta, cosa che non pare sia chiara al Sig. Sindaco.

E’ una bella cosa farsi fotografare cordialmente con la Dirigenza Anas, ma non lo è annunciare di avere ottenuto progetti ancora ad oggi inesistenti, che avrebbe dovuto avere già sul suo tavolo già da oltre cinque mesi, ed accorgersi solo oggi che la bretella è chiusa da mesi, nonostante le interrogazioni dei consiglieri comunali.

3) Opere pubbliche:

Troviamo incomprensibile la notizia  che l’appalto della Collina S. Anna, il cui finanziamento per la sicurezza del nostro territorio è stato inseguito per anni dall’Amministrazione precedente sia stato affidato all’Ufficio del Genio Civile di Enna espropriando la paternità dell’opera al soggetto titolare, e cioè il Comune di Caltanissetta che subisce nel silenzio assordante un incredibile scippo.

Ancor meno  comprensibili sono le motivazioni per le quali ancora non sono stati consegnati all’impresa i lavori di riqualificazione del Rifugio Anti Aereo in Salita Matteotti, con un finanziamento di 2.000.000 di euro in prossimità di scadenza.

Ci imbarazziamo pure di commentare le modalità di conduzione dei lavori già in essere, limitandoci ad un semplice no comment, scusandoci con il Sindaco di avergli lasciato questa “gatta da pelare” come da Lui stesso spesso definita. Magari chi lo ha preceduto avesse avuto la fortuna di trovarne di questa gatte da pelare, ma pretendere di essere compresi è pure troppo.

In ultimo, conoscendo già la deprimente risposta, ci asteniamo dal chiedergli quale sia la sua programmazione di opere pubbliche per l’anno in corso, per altro già indirizzate dalla passata amministrazione, e quali progetti abbia già presentato… Aspettiamo ancora il fantasioso e fantasmagorico ufficio Europa?

4) Randagismo

In ordine alle giustificazioni offerte dal Sindaco sulle sue precedenti affermazioni, ci limitiamo a dire che l’udito dei cittadini gode di generale buona salute, e a buon intenditor poche parole.

Deprechiamo, comunque, tutti gli insulti e gli sconsiderati attacchi rivolti all’Amministrazione, che, almeno nella persona dell’Assessore Falci ha espresso un’opinione da noi non condivisa, ma almeno onesta.

5) Organizzazione della macchina comunale

A ben quattro interrogazioni consiliari sono state date risposte vacue, evasive ed anche presuntuose se non anche offensive. Sono stati disapplicati tutti i provvedimenti di spending rewiew dell’Amministrazione precedente, non è stata attivata l’Avvocatura Comunale, non è stato attivato il Servizio di Prevenzione e Protezione per la sicurezza sul lavoro interno, non sono state recepite le misure di riduzione dei Dirigenti e delle Posizioni Organizzative, non sono state recepite le misure sulle gradazioni stipendiali di Dirigenti e Posizioni Organizzative in ragione della produttività, e qui ci fermiamo, ricordando che il Dirigente dell’Ufficio Tecnico va in pensione lunedì prossimo ed ancora non abbiamo contezza di chi guiderà il settore più importante dei servizi Comunali (altro che ufficio Europa), pur avendo l’Amministrazione precedente attivato le procedure a gennaio scorso. Registriamo, in ultimo, alquanto imbarazzati, che il Sindaco, nei suoi interventi emulativi della procedura adottata dall’ASP nissena, confonda la stabilizzazione dei precari con la proroga triennale dei contratti, come consentita dalla Regione Siciliana, e non ancora attivata.

6) Trasparenza

Continuiamo a rilevare preoccupanti elementi indiziari di disapplicazione del piano comunale per la prevenzione della corruzione approvato lo scorso anno dal Consiglio Comunale, tra i primi Comuni d’Italia, anche se riteniamo corretto dare al nuovo Segretario Generale il tempo per prendere il pieno controllo del suo ruolo di funzionario anticorruzione, che comunque non potrà essere molto lungo.

Lo attendono infatti incombenze su decisioni che potrebbero pesare incisivamente su questa Amministrazione, gravata da possibili ipoteche sulla concreta possibilità di esercitare il mandato amministrativo da parte di alcuni suoi componenti nelle condizioni di trasparenza, che certamente non possono soprassedere a sterili sub interpretazioni di norme invece concepite per offrire ai concittadini la assoluta percezione, al di là di ogni ragionevole dubbio, della gestione della cosa pubblica in regime di assoluta trasparenza ed imparzialità. Ancora oggi, dopo quasi sei mesi e diverse sollecitazioni da parte dei consiglieri Comunali, i problemi rimangono.

A contrapposizione di tutto ciò solo vacue parole che stanno stancando ormai tutti.

Diciamo al Sig. Sindaco che il lungo, lunghissimo periodo di prova per la sua amministrazione è passato.

Diradatasi l’evanescente nebbia della propaganda, che ci proponeva un’Amministrazione di programmazione, comunicazione e trasparenza, ci viene mostrata invece un Amministrazione che a grande fatica regge i tempi di gestione della precedente, della quale ha annullato la programmazione, non sostituendola con una propria e che a livelli di trasparenza ci ha portato indietro di almeno quarant’anni, il tutto condito di vacue parole.

Ancora quattro anni e mezzo ci sono davanti, ed una linea di credito, se il Sindaco vorrà attuare un vero cambiamento non gli sarà negata, ma che si svegli dal torpore in cui aleggia a causa dei suoi cattivi informatori e consiglieri.

Il coordinamento cittadino NCD

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