CALTANISSETTA – I consiglieri Salvatore Licata, Carlo Campione, Linda Talluto e Maria Grazia Riggi, consiglieri del Polo Civico, non possono che stigmatizzare e prendere le distanze dal metodo utilizzato dal Sindaco per la designazione dei due rappresentanti del Comune di Caltanissetta in seno al Consiglio di Amministrazione del Consorzio Universitario.
La condotta del Sindaco contravviene al criterio partecipativo e di condivisione che sono alla base dell’ambizioso progetto di rinnovamento che sta perseguendo il movimento civico rappresentato in Consiglio Comunale.
Nessuna considerazione è stata data, neanche con un cenno preventivo, ad alcuno dei sottoscritti consiglieri.
Entrando poi nel merito delle persone nominate, riteniamo che il preside Salvatore Vizzini rappresenti, al contempo, un esempio di rinnovamento e una figura di alto prestigio che, per la notoria professionalità e gli obbiettivi conseguiti nell’ambito scolastico, potrà ben rappresentare il Comune nella trattazione delle problematiche universitarie.
Al contrario, l’Avv. Giorgio Middione, designato espressamente dall’ UDC, seppur stimato professionista, non ha alcuna attinenza con il compito affidatogli e, soprattutto, essendo stato lo stesso esponente della precedente Amministrazione, rappresenta la vecchia politica della nostra Città nei confronti della quale noi ci siamo posti come alternativa.
Con questa nomina, in particolare, si dimostra che il baricentro dell’Amministrazione si sposta sempre più verso una sola componente politica, snaturando pertanto quello che era il progetto iniziale di purezza e di rinnovamento dei metodi, degli uomini e delle idee.
A scanso di equivoci, si conferma ora più che da parte dei sottoscritti – seppure rammaricati per l’accaduto – la convinta adesione alla maggioranza nel rispetto degli elettori e di chi ci ha voluto protagonisti di un progetto, ma soprattutto per cercare modestamente di fungere da baluardo di un’idea, quella del Polo Civico, profondamente condivisa e che si ritiene non debba essere indebolita da scivoloni di tale fattezza.

