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Il Papa chiede perdono per gli abusi sessuali dei preti e le omissioni della Chiesa

Redazione

Il Papa chiede perdono per gli abusi sessuali dei preti e le omissioni della Chiesa

Mar, 08/07/2014 - 00:58

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imageROMA – Ha chiesto “umilmente perdono” per i “gravi crimini di abuso sessuale” commessi dal clero, perdono anche per “i capi della Chiesa” che non hanno risposto in modo adeguato alle denunce di abuso. Atti che definisce “qualcosa in piu'” che azioni “deprecabili”, come un “culto sacrilego”, in cui si e’ “profanata l’immagine di Dio”. Papa Francesco “con profondo dolore”, parla alle vittime di abusi sessuali da parte del clero e tuona: “Non c’e’ posto nel ministero della Chiesa per coloro che commettono” tali crimini. “Mi impegno – dice – a non tollerare il danno recato a un minore da parte di chiunque, indipendentemente dal suo stato clericale”. Un’omelia forte, toccante, quella pronunciata dal Pontefice che ha poi incontrato singolarmente per oltre 3 ore le sei vittime (3 uomini e 3 donne provenienti da Germania, Irlanda e Regno Unito). Bergoglio si fa carico dei peccati commessi dalla Chiesa, “so che le vostre ferite sono una fonte di profonda e spesso implacabile pena emotiva e spirituale e anche di disperazione”, e rincara la dose: “Alcuni hanno anche sofferto la terribile tragedia del suicidio di una persona cara. La morte di questi amati figli di Dio pesa sul cuore e sulla mia coscienza e di quella di tutta la Chiesa”. Davanti al suo popolo quindi Francesco dichiara con forza la sua accusa contro la pedofilia nel clero, e chiede “la grazia che la Chiesa pianga e ripari per i suoi figli e figlie che hanno tradito la loro missione”, la grazia “di piangere di fronte a questi atti esecrabili di abuso” che hanno lasciato “cicatrici per tutta la vita”. “I peccati di abuso sessuale contro minori da parte di membri del clero – ha detto Bergoglio – hanno un effetto dirompente sulla fede e la speranza in Dio. La vostra presenza qui – ha aggiunto rivolgendosi alle vittime – parla del miracolo della speranza che ha il sopravvento sulla piu’ profonda oscurita’. Senza dubbio, e’ un segno della misericordia di Dio che noi abbiamo oggi l’opportunita’ di incontrarci, di adorare il Signore, di guardarci negli occhi e cercare la grazia della riconciliazione”. “Davanti a Dio a al suo popolo sono profondamente addolorato – ha continuato il Papa – per i peccati e i gravi crimini di abuso sessuale commessi da membri del clero nei vostri confronti e umilmente chiedo perdono. Chiedo perdono anche per i peccati di omissione da parte dei capi della Chiesa che non hanno risposto in maniera adeguata alle denunce di abuso presentate da familiari e da coloro che sono stati vittime di abuso”. E il Pontefice e’ chiaro: “Non c’e’ posto nel ministero della Chiesa per coloro che commettono abusi sessuali; e mi impegno a non tollerare il danno recato a un minore da parte di chiunque, indipendentemente dal suo stato clericale. Tutti i vescovi devono esercitare il loro servizio di pastori con somma cura per salvaguardare la protezione dei minori e renderanno conto di questa responsabilita'”. “Continueremo a vigilare sulla preparazione al sacerdozio. Conto sui membri della Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori, tutti i minori, a qualsiasi religione appartengono, sono i piccoli che il Signore guarda con amore”. “Dobbiamo fare tutto il possibile – ribadisce – per assicurare che tali peccati non si ripetano piu’ nella Chiesa”.   “Si tratta di qualcosa di piu’ che di atti deprecabili – continua il Pontefice -. E’ come un culto sacrilego perche’ questi bambini e bambine erano stati affidati al carisma sacerdotale per condurli a Dio ed essi li hanno sacrificati all’idolo della loro concupiscenza. Hanno profanato la stessa immagine di Dio alla cui immagine siamo stati creati”. 

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