MONTEDORO – Il gruppo di minoranza Libera…Mente torna all’attacco durante la seduta del consiglio comunale del 17 giugno chiedendo, questa volta nella seduta consiliare, le dimissioni del Sindaco Messana.
Il “casus belli” che continua a creare tensione in paese, è l’annosa questione sull’illegittimità del piano regolatore generale.
“In questo momento il paese si ritrova senza Piano Regolatore, rischiando la paralisi”, ha sostenuto Montagna (Libera…Mente).
Nel mirino c’è soprattutto l’operato del Sindaco, che con atteggiamento di presunzione, ha continuato l’iter dell’approvazione del piano per decorrenza dei termini, anche dopo che l’Assessorato Regionale T.A. aveva sospeso la decorrenza dei termini per mancanza della V.A.S.
Il dato che a oggi emerge è che il paese è privo del Piano Regolatore Generale, poiché annullato (Ex Tunc), ma soprattutto non ha in vigore i piani attuativi scaduti da diversi anni, visto che sono passati i dieci anni dalla loro approvazione. Questo comporta gravi ripercussioni per il paese, non solo per problemi di costruzione, dato che non si accettano nuovi progetti, ma anche di finanziamenti pubblici.
Chiudiamo con la dichiarazione resa dal gruppo di Libera…Mente in consiglio comunale: “Così come dichiarato dal collega, per dare seguito in maniera legittima e senza nessun vincolo burocratico all’iter tecnico del nostro PRG noi voteremo a favore del provvedimento di revoca e annullamento della delibera n°28 del 7/10/2011 – Presa d’atto dell’esecutività del PRG adottato con delibera consiliare n°2 del 10/04/2010, ma non possiamo esimerci, visto l’atteggiamento del Sindaco, che per incompetenza e/o presunzione non ha esitato a portare a questo consesso un provvedimento, chiaramente illegittimo e ha perseverato nei mesi successivi, addirittura con attacchi a mezzo stampa, nonostante siano arrivate altre richieste da parte dell’assessorato a annullare l’atto in autotutela e anche dopo l’interrogazione del sindacato degli urbanisti SINURB, interessato da professionisti locali, che operavano nell’incertezza. Con questa persona è venuta meno la fiducia, con questo consesso, organo democratico rappresentativo di tutta la cittadinanza; per questo noi chiediamo le sue dimissioni o invitiamo i colleghi di maggioranza ad inoltrare assieme le procedure per la sfiducia dello stesso”.
Libera…Mente


