CALTANISSETTA – Ieri, martedì 13 maggio, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un pluripregiudicato nisseno ritenuto responsabile del furto con destrezza di due borse in danno di due donne che stavano facendo la spesa all’interno di un affollato supermercato cittadino: i due episodi sono avvenuti in due giorni differenti, il 15 e il 18 aprile 2014.
La – 4^ Sezione Reati contro il Patrimonio e Delitti contro la P.A., della Squadra Mobile nissena guidata da Marzia Giustolisi, ha fatto luce sui due furti, dalle caratteristiche seriali, che I. G. di anni 46, avvalendosi della confusione e di qualche attimo di distrazione delle vittime, ha consumato all’interno dello stesso supermercato.
In particolare, sia il giorno 15 che il 18 aprile 2014 le due donne, di cui una ottantenne, al momento di pagare il conto alle casse si rendevano contro di essere state derubate della borsa che avevano poggiato sul carrello della spesa. Immediatamente sono state acquisite e visionate le registrazioni del sistema di videosorveglianza: i filmati hanno consentito di identificare il criminale che, con mossa fulminea, per ben due volte, ha rapidamente ghermito le borse che ha poi nascostolo all’interno del giubbotto.
All’interno delle borse, oltre a denaro contante ed effetti personali, documenti e chiavi erano contenute pure carte di credito, che il ladro tentava di utilizzare presso alcuni bancomat cittadini, ma vanamente, poiché sono state immediate bloccate.
I due episodi criminosi sono stati attenzionati dagli uomini dell’Antirapina nissena che giovandosi della capillare rete informativa, che come si è visto nel recente passato ha consentito di assicurare alla giustizia diversi malviventi, e delle investigazioni tradizionali sul territorio, sono riusciti a rintracciare il ladro, che nel corso dei fitti controlli su strada è stato riconosciuto dagli investigatori come il soggetto ripreso dalle telecamere. A quel punto I. G. messo dinanzi l’evidenza dei fatti non ha potuto far altro che confermare di riconoscersi in quei filmati, dicendo di aver agito al fine di soddisfare il proprio bisogno di consumare sostanze stupefacenti.


