CALTANISSETTA – Spett.le Redazione,da una settimana ben 15 famiglie sono state sfollate d’urgenza dallo stabile sito al civico 174 di viale Amedeo per pericolo di crollo. Dato per scontato che si tratta di un edificio privato mi ha fatto particolarmente impressione il “silenzio” riguardo questa tragedia che ha colpito come detto numerose famiglie.
Soltanto La Sicilia esce con un articolo in cui si parla di questo evento ma sempre per pura cronaca. Come dicevo la cosa che mi lascia sgomento è il “silenzio” o meglio l’indifferenza verso il dramma che queste famiglie hanno vissuto. Nessuno, dico nessuno si è preso cura di queste famiglie. Nessuno e andato a sentire se avevano bisogno qualcosa non una sola parola di conforto. In quello stabile ci stavano diversi anziani che vivono soli ma a nessuno interessa di un’ottantatreenne che vive con meno di 500 euro di pensione, che all’istante si è trovata sola, senza una casa, disperata per aver perso il giaciglio dove vive da quasi 60 anni e spera di morire perchè non riesce a sopportare tutto questo.
A nessuno interessa se ci sono famiglie con bambini piccoli che non sapevano dove andare. Dal comune silenzio, a parte la giusta ordinanza di sgombro a tutela di tutti. Ma mi chiedo quando si emana un’ordinanza di sgombro del genere non si dovrebbe mandare un’assistente sociale a sentire i bisogni della gente. Capisco anche che in questo momento le finanze non sono splendide ma il sostegno morale è gratuito è un gesto di carita’ e in questi casi puo’ valere anche di piu’ di quattro mura o del denaro.
Se mi è lecito mi chiedo pure come, visto il pericolo immediato, come indicato nell’ordinanza, si lascia aperta una via dove transitano mezzi e persone, ricordo che per raggiungere il tennis club si passa ad un metro dallo stabile in questione, forse si aspetta la tragedia per poi dire che era una tragedia annunciata.
Purtroppo la nostra città ormai è alla deriva, non solo economica ma anche morale il silenzio e l’indifferenza uccidono piu’ di un palazzo che crolla e forse di tutto questo nel silenzio dell’urna dovremmo fare tesoro.
Non ho scritto perchè voglio che questa lettera sia pubblicata, anzi non pubblicatela, io non so se voi eravate a conoscenza di questo evento, sul vostro sito non ho visto nulla in merito, mi piacerebbe da cittadino, da lettore, vedere degli articoli che oltre alla mera cronaca, di cui siamo stanchi, ci fossero degli articoli che portino a dei momenti di riflessione e di proposta per sostenere questa città che, ogni giorno, si spegne sempre di piu’, le questioni economiche in qualche modo si sanano ma quando si perde il senso del bene comune, l’interesse per i cittadini il lavoro da fare è immane. Grazie per aver dedicato il vostro tempo nel leggere la mia mail.
Buon lavoro, 4 febbraio 2014
F. L.

