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Comunicato della Scat contro l’assessore Andrea Milazzo: “Dichiarazioni fuorvianti”

Redazione

Comunicato della Scat contro l’assessore Andrea Milazzo: “Dichiarazioni fuorvianti”

Mer, 19/02/2014 - 10:09

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andrea milazzo (2)_424x640CALTANISSETTA – Verità e potere continuano a non coincidere. In attesa che l ’Amministrazione risponda alla nostra richiesta di riapertura del tavolo tecnico per spostare il confronto a palazzo municipale, preso atto delle dichiarazioni rese ad una televisione locale del nisseno se da Andrea Milazzo che fa il punto sulla vertenza della Scat, con il presente comunicato si rende necessario

Intervenire per continuare a fare chiarezza sulla vicenda molto delicata che coinvolge la società ma soprattutto i lavoratori accusati ingiustamente da chi continua a diffondere notizie contraddittorie, fuorvianti e diffamatorie.
L’assessore comunale Milazzo che nella premessa delle dichiarazioni si dispiace del fatto che la vicenda abbia acquisito una matrice ideologica continua a usare il potere contro la verità. La Scat, che certamente non occupa un posto di potere………………. (almeno per come e’ inteso dalle nostre parti “il potere”), essendo la società che offre per conto del comune il servizio di trasporto pubblico alla città da più di cinquant’anni, avendo assunto un ruolo pubblico rilevante sul territorio sente la necessità, in un momento così difficile, di rispondere alle dichiarazioni di chi ritiene di detenere la verità e di uccidere con le chiacchiere la fama e la dignità di chi ha dedicato
la sua vita alla citta’.

– Dichiarazione di Milazzo del 17.02.2014 : “Noi ci limitiamo a rispettare un contratto di servizio sostanzialmente su cui alcun riferimento viene fatto dal comunicato stampa dove sostanzialmente noi siamo obbligati all’anticipazione delle somme che … relative al contributo straordinario di € 80.000,00, che abbiamo già fatto.”

– La Scat: l’obbligo contrattuale che ha l’amministrazione comunale, come dalla stessa dichiarato nel comunicato stampa diffuso il 14.2.14, riguarda un corrispettivo contrattuale annuo a compensazione degli obblighi di servizio pubblico pari a 1.047.067,53 euro e non certamente gli 80.000 euro di cui parla milazzo, che oltre tutto non hanno pagato;

– Dichiarazione di Milazzo del 17.02.2014: “Vi è più oltre a questa anticipazione … noi anticipiamo anche i soldi che dovrebbero erogarci puntualmente l’amm. regionale, che non fa”……….

– La Scat: il contratto che disciplina i rapporti tra l’amministrazione comunale (autorità competente) e la Scat (operatore di servizio pubblico) stipulato il 25.10.2007 prevede un corrispettivo pari a 1.047.067,53 euro oltre a 80.000 euro l’anno stabiliti a fine di mantenere le percorrenze chilometriche, valutando il servizio reso al momento della stipula del contratto assolutamente
incomprimibile.
In sostanza l’amministrazione comunale all’epoca della stipula del contratto, anno 2007, al fine di mantenere il servizio reso ai cittadini ha integrato, con fondi propri, la somma trasferita dalla regione che anche allora aveva effettuato un taglio. gli ottantamila euro coprono il taglio fatto nel 2007 dalla regione. L’importo annuo originario del corrispettivo contrattuale è quindi di euro 1.127.067. Il rapporto contrattuale è tra la cooperativa S.c.a.t. e l’amministrazione comunale di Caltanissetta.
Se l’Amministrazione regionale non eroga puntualmente i soldi…..al comune non può essere certamente un problema della Scat che comunque deve giornalmente sostenere costi per erogare il servizio ai cittadini. S.c.a.t. soc. coop. servizio di trasporto pubblico urbano di caltanissetta

– Dichiarazione di Milazzo: “ed inoltre le partite oggetto di contenzioso … noi abbiamo già due contenziosi, uno di € 800.000,00 per delle fatture emesse che non hanno alcun corrispettivo, con prestazioni svolte, tant’è vero che il giudice del tribunale di Caltanissetta ha già annullato il decreto ingiuntivo, proprio per insussistenza del credito”
– Scat: dopo cinquanta anni di rapporto con il comune di caltanissetta siamo stati costretti a rivolgerci all’autorita’ giudiziaria in quanto tutte le nostre legittime richieste sono state sistematicamente ignorate. Il contenzioso per il quale il giudice ha sospeso la provvisoria esecuzione, quindi non annullato come dichiarato da Milazzo, riguarda la nostra richiesta di saldare la fattura, mai contestata dall’amministrazione, per somme richieste ad integrazione del corrispettivo contrattuale ampiamente discusse ed approvate dal consiglio comunale all’unanimita’. non si tratta di 800.000 euro ma di 233.000 euro, come dichiarato dalla stessa amministrazione nel comunicato stampa del 14 febbraio c.a..

– Dichiarazione di Milazzo: “vi è un altro contenzioso di € 2.000.000,00 per presunti obblighi di compensazione del servizio che noi dovremmo… in virtù di chissà quale principio giuridico … immaginate che noi… se dovessimo coprire le perdite d’esercizio di tutti i soggetti che lavorano per il comune di Caltanissetta, non avremmo più soldi neanche per pagare i nostri dipendenti”

– la scat: gli obblighi della scat non sono presunti ma sono reali e sono anche elencati nel contratto il principio giuridico viene dal parlamento europeo, che forse e’ troppo distante da Caltanissetta ……………………..e quindi milazzo non ne e’ a conoscenza……………. noi non vogliamo togliere il diritto allo stipendio a nessuno ma certamente non si può pensare che il nostro sia un diritto diverso da quello che hanno tutti i lavoratori…………….. questa amministrazione non puo’ pensare di erogare un servizio pubblico a spese dei lavoratori della cooperativa scat

– Dichiarazione di Milazzo: “quindi massima comprensione per i lavoratori della scat, assoluta disponibilità al tavolo tecnico, a qualsiasi altra soluzione, ma che le soluzioni siano credibili e che siano ancorate, incardinate rispetto a quelle che sono le disposizioni dell’amm. regionale. non si gioca con l’amministrazione comunale di Caltanissetta e non si gioca con gli equivoci.”

– la S.c.a.t. Infine non penso che i lavoratori della cooperativa scat possano continuare a vivere della comprensione di questa amministrazione dopo quattro lunghi anni di estenuati battaglie pubbliche fatte anche in consiglio comunale per il riconoscimento dei loro diritti, durante i quali questa amministrazione e’ rimasta sorda e inadempiente. Inoltre se l’amministrazione, anziche’ continuare a diffondere dichiarazioni fuorvianti e diffamatorie e continuare a giocare sugli equivoci, rispondesse alle numerose richieste di adempimento contrattuale nonche’ di definizione della vertenza con la cooperativa , forse i disagi per la cittadinanza, e non solo, potrebbero terminare.

Il presidente Roberta Leonardi

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