Quando ha trovato quel borsello con all’interno contanti, assegni e carte di credito per un valore di 330 mila euro, non ci ha pensato due volte
a restituirlo. Vi ha frugato dentro alla ricerca di un documento utile a rintracciarne il proprietario, poi scovato un biglietto da visita ha chiamato un numero e poco dopo ha incontrato il passante sbadato, un imprenditore bergamasco, che qualche minuto prima aveva dimenticato il borsello sotto la sedia della sala d’aspetto della stazione Cadorna di Milano. L’uomo, che con una generosità fuori dal comune si è reso protagonista di questa bella storia, è un mussomelese, anzi, come preferisce definirsi, un “mussomelese doc, un santarriisi al 100%”. Mario Amico, 55 anni, ferroviere, dipendente di Trenord, da ieri è diventato una sorta di piccolo eroe cittadino, esempio di altruismo in un periodo di crisi. Dopo un attimo di sbigottimento per la scoperta del contenuto di quel borsello dimenticato non troppo distante dai binari, non ha perso tempo a ricercare il legittimo proprietario, contattando nell’attesa pure la Polfer. E dire che in un periodo come l’attuale quel gruzzoletto avrebbe fatto comodo. “Quel borsello e quei soldi non mi appartenevano, e io sono fatto così, se una cosa non è mia, per principio non la tengo”. Dopo avere contattato il numero impresso sul biglietto di visita, alla stazione è tornato lo sbadato proprietario. Commosso non ha fatto altro che ringraziarlo. “Abbiamo preso un caffè insieme, mi ha abbracciato. Ha più volte detto che era la sua giornata fortunata”. Mario Amico, 55 anni, sposato e padre di tre figli, si scrolla di dosso l’aurea dell’eroe. “L’onestà fa parte del mio Dna”. Una caratteristica, l’integrità, che sostiene essere un elemento comune nella sua terra d’origine. “Sono un cittadino mussomelese e lo ribadisco con orgoglio. Sono attaccatissimo al mio paese dove vivono ancora i miei familiari e dove ho una casa, in via delle Vanelle. L’ultima volta sono tornato 15 giorni fa, per le feste di Natale. Abito a Milano da 44 anni, ma il mio legame con il mio paese, e con il quartiere di Sant’Enrico è indissolubile”. Indissolubile quanto la sua onestà.
Milano, ferroviere mussomelese trova 330 mila euro in un borsello e lo restituisce
Sab, 18/01/2014 - 20:14
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