CALTANISSETTA – In seguito al rinnovo del 27 luglio 2013 delle cariche sociali del Movimento ecologista europeo Fare Ambiente di Caltanissetta il neo Coordinatore Provinciale di Caltanissetta Dott. Giuseppe Dell’Utri ha il Consiglio Direttivo costituito dal Prof. Giuseppe Antonio Sorce, dall’Ing. Castrense Barcellona, dal Dott. Giuseppe Sebastiano Catania, dal Geom. Filippo Domenico Genco, dal Dott. Nicolo’ Grizzanti, dall’Arch. Antonino Morreale e dal Dott. Francesco Mulè.
Il gruppo di lavoro nel definire le iniziative programmatiche che il Movimento associazionistico ambientalista, dovrà portare avanti per i prossimi anni, considerando che la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e dell’ecosistema sono tra i punti imprescindibili del programma di Fare Ambiente, ha concordato di incentrare la propria attività sullo sviluppo sostenibile a cui ogni politica e comportamento umano deve ispirarsi.
Fare Ambiente di Caltanissetta avvierà delle campagne di sensibilizzazione sul fare lo sviluppo sostenibile, inizierà un nuovo ed esaltante percorso con il realismo del Fare il cui obiettivo è contribuire alla tutela dell’ambiente per una migliore qualità della vita attraverso uno sviluppo equo e razionale e salvaguardare così il diritto delle generazioni future.
Il Laboratorio territoriale di Fare Ambiente di Mussomeli nello specifico punterà a sostenere iniziative sul riutilizzo dei rifiuti, sull’uso delle energie alternative e rinnovabili, sulla produzione di energia eco-compatibile a basso impatto ambientale, sulla conservazione di biodiversità di aree di particolare pregio e sulla diffusione del processo di educazione ambientale nelle scuole.
Prioritario impegno di Fare Ambiente di Caltanissetta è quello di affrontare il problema ambientale dei rifiuti che è un problema di sensibilità, di solidarietà e di buon governo.
Il pianeta Terra non ha mai avuto il problema dei rifiuti perché la natura è talmente ben organizzata che tutti i processi naturali sono realizzati in modo che le poche scorie prodotte sono automaticamente riciclate. L’attuale società capitalistica ha creato il moderno concetto di rifiuto come problema, mentre nel sacchetto di spazzatura urbana sono presenti vari tipi di materiali che opportunamente differenziati possono essere considerati una ricchezza inestimabile.
Fare Ambiente di Caltanissetta per risolvere il problema dello smaltimento e riciclo dei rifiuti urbani, propone una strategia in tre fasi.
In primo luogo, bisognerebbe promulgare leggi e normative che obblighino i produttori di beni diconsumo a realizzare confezioni che siano in linea con le necessità di differenziazione del rifiuto. Se una scatola o contenitore è fatto di due o più materiali questi ultimi devo essere facilmente separabili e devono portare un contrassegno per permettere al cittadino di riconoscerli e differenziarli.
Successivamente le amministrazioni dovrebbero organizzare processi di recupero della spazzatura, con una rigorosa logica della differenziazione del rifiuto e prevedendo agevolazioni per il cittadino, cioè sgravi economici nella tassazione del rifiuto.
Infine dai media dovrebbero partire campagne di comunicazione e sensibilizzazione a tappeto e nelle scuole dovrebbero essere istituiti programmi di informazione relativi.
Esaminiamo una probabile proposta di soluzione. Ogni cittadino dovrebbe disporre in ogni abitazione di un certo numero di contenitori colorati ben stabiliti nei quali riversare il materiale da differenziare. Il colore di questi contenitori deve corrispondere esattamente a quello utilizzato dalla normativa. Grazie alle campagne di sensibilizzazione e di informazione nonché l’applicazione delle norme sul confezionamento dei prodotti, l’utente dovrebbe essere in grado di effettuare il differenziamento. In ogni città dovrebbero essere situati dei centri di raccolta del rifiuto organizzati in modo da avere del personale in grado di pesare e giudicare l’effettiva qualità della separazione. A questo punto, tramite una scheda magnetica l’utente viene registrato e inserito nei meccanismi di sgravio fiscale per il cittadino che differenzia correttamente il rifiuto. Tutto questo renderebbe le nostre strade molto più pulite e creerebbe un meccanismo a reazione nel quale potrà essere riciclato quasi tutto. I materiali pesati e catalogati nei centri di raccolta potranno essere avviati direttamente presso le strutture di recupero come società produttrici di alluminio, vetro, plastica ecc. Tutto ciò avrebbe un valore economico: il Comune riceverebbe dei soldi per ogni tonnellata di carta, plastica, vetro o metalli raccolta. A questo guadagno si aggiungerebbe il risparmio dei costi di smaltimento in discarica o in inceneritori. Inoltre con la raccolta differenziata dell’organico si ridurrebbe la pericolosità del residuo portato in discarica.
Da evidenziare, infine, che la raccolta differenziata, se fatta con il sistema “porta a porta”, permetterebbe di creare tantissimi posti di lavoro, sia nella fase di raccolta che nelle successive fasi di selezione, imballaggio, trasporto e riciclo.
Il Presidente Provinciale di Fare Ambiente Caltanissetta
Prof. Giuseppe Antonio Sorce

