NISCEMI – E’ durato tre ore (dalle 9 alle 12) il muro contro muro tra le “Mamme No Muos” (che con le automobili bloccano, da stamani, la strada di accesso alla base Usa di contrada Ulmo, a Niscemi, e chiedono la presenza del governatore Rosario Crocetta) e la dozzina di militari americani, che chiedeva di passare per portare il cambio ai propri commilitoni. Poi, i soldati, come avevano già fatto i circa 40 operai siciliani cui era stato impedito il transito verso il presidio statunitense, sono tornati a Catania a bordo di una ventina di automobili. Inutile si è rivelato il tentativo di mediazione dei funzionari della Digos di Caltanissetta e del locale commissariato di polizia. Per tutta risposta, le donne hanno annunciato la mobilitazione dei gruppi di attivisti di tutta la Sicilia, che domani cominceranno ad arrivare a Niscemi, e chiedono che “il presidente della Regione si rechi personalmente presso la base militare americana per rendersi conto che i lavori di costruzione del Muos proseguono alacremente”. Lo dimostrano alcune riprese televisive effettuate da un video-reporter free-lance e dagli stessi No Muos che mostrano operai in attività e persino una gru che regge, in una fase di montaggio, il carrello di puntamento satellitare sul pilone della terza parabola. Questo intensificare le operazioni di costruzione del sistema Muos ha scatenato la reazione degli attivisti e la ripresa dei blocchi.
Muos, i manifestanti chiedono la presenza di Crocetta a Niscemi
Mer, 10/04/2013 - 13:34
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