ROMA – “Il trasferimento ad Aosta ha il sapore di un provvedimento punitivo”. Lo ha detto Antonio Ingroia a Tgcom24. “Il Csm ha fatto valutazioni che mi lasciano abbastanza sconcertato. Prendo atto delle decisioni che non mi sembrano ispirate da disponibilità e attenzione nei confronti di un magistrato come me che per 25 anni ha dedicato la propria vita e la propria attività nella lotta alla mafia”, aggiunge Ingroia. “Ne prendo atto e aspetto che mi venga notificato il provvedimento – aggiunge – Non so le ragioni perché si è parlato di alcune regole come se fossero inflessibili ma lo stesso CSM ha violato le regole che dice di essersi dato. Mi mandano a fare il Pm e non il giudice, violando la regola che chi rientra da un’aspettativa politica non può fare il pm”. “Perché – dice ancora – fare un’eccezione a questa regola e non eccezioni a regole relative a sede di destinazione e funzioni? E’ difficile non scorgere un effetto punitivo in questi provvedimenti. Ne terrò conto”.
Ingroia: Csm valutazioni che sconcertano. Aosta, sapore di punitivo
Gio, 11/04/2013 - 11:23
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