CALTANISSETTA – Caro Sindaco Campisi, Le scrivo ancora una lettera aperta perchè, come ho già detto altre volte, Le voglio bene.
E le voglio bene perchè l’ho conosciuta personalmente e, contrariamente a quello che si vocifera della sua persona (e, cioè, che Lei altro non è se non la propaggine di Alessandro Pagano nel Comune di Caltanissetta), penso che sia un uomo intelligente che cerca di prodigarsi per il bene dei cittadini e della sua città.
Però, caro Sindaco, io che non le voglio nuocere, non riesco a capire come mai non raccoglie i suggerimenti dei suoi cittadini. Così facendo, Lei ce la mette tutta per essere attaccato, sia politicamente che personalmente.
Mi riferisco, innanzitutto, allo stato pietoso in cui versa la nostra città: le strisce pedonali lungo tutta la rete viaria della città sono scomparse. Le strisce, per la verità, c’erano ma, ovviamente stante l’usura dovuta al traffico veicolare, si sono cancellate, provocando continui e seri pericoli di investimento dei poveri pedoni.
Mi riferisco, inoltre allo stato del manto stradale in moltissime vie cittadine (Le risparmio l’elenco, ma basta farsi un giro per la città..) dove le buche si vanno trasformando in vere e proprie voragini creando veri pericoli, con danno immediato agli ammortizzatori delle vetture e pericolo continuo di incidenti, visto che gli automobilisti sono costretti a fare delle vere e proprie gincane per scansare le scaffe, spostandosi a destra e a manca lungo le carreggiate. A nulla sono valse le proteste dei residenti, da ultimo su facebook con la rubrica “adotta una buca”, ma Lei ed i suoi Assessori state dimostrando una insensibilità fuori dal comune che, a lungo andare vi porterà, stavolta sì, fuori dal Comune!
Senza contare, ancora, la Sua mancata revoca a Caltaqua s.p.a. del contratto relativo al servizio pubblico delle autobotti per portare l’acqua potabile ai cittadini nisseni sforniti (sempre a causa dell’incuria degli amministratori comunali) di rete idrica. Verrebbe da ridere se la farsa non stesse diventando tragedia, ma il servizio pubblico delle autobotti di acqua potabile è stato interrotto sin dal mese di settembre 2012 ed è perdurante a tutt’oggi. E non sono servite a nulla le denunce penali fatte dai cittadini interessati contro i funzionari di Caltaqua, per ripristinare l’essenziale servizio. Insomma, caro Sindaco, cosa aspetta il Comune? Forse una denuncia di tutta l’Amministrazione comunale all’Autorità Giudiziaria per riprendere un servizio pubblico che è o dovrebbe essere di esclusiva competenza comunale?
Senza contare, infine, che nella zona di Gibil Habib mancano del tutto le infrastrutture e non sarebbe un’idea peregrina quella di affidare l’area dell’ex Foro Boario alla tutela ed alla manutenzione dei residenti, anziché farsela soffiare dall’Ufficio della Motorizzazione Civile. Realizzare, per esempio, un campetto sportivo polivalente (comprendente, cioè, calcetto, basket, pallamano, pallavolo, tennis, etc.) sfruttando gli edifici che già esistono per gli spogliatoi, sarebbe una spesa alquanto contenuta per le casse comunali e si avrebbero sicuramente dei grandi benefici. In primis per i cittadini residenti ed i loro ragazzi (i quali potrebbero usufruire di uno spazio sportivo quasi sotto casa), in secundis per tutta la città, che avrebbe uno spazio decoroso (stante la manutenzione gratuita che fornirebbe il Comitato di Zona nell’Area qualora le venisse assegnata) dove continuare ad ospitare Circhi, giostre e quant’altro.
Egregio signor Sindaco Campisi, come più volte detto, io le voglio bene (repetita juvant), non le voglio nuocere e penso che lei sia una persona per bene ed intelligente. E’ venuto però il momento di dimostrarlo. Non perda l’occasione! Mostri ai Nisseni di che pasta è fatto!
Caltanissetta, 11/04/2013
Totò Pecoraro

