Salute

Il centrosinistra dice “no” allo scuolabus per i 30 bimbi abitanti nella periferia della città

Redazione

Il centrosinistra dice “no” allo scuolabus per i 30 bimbi abitanti nella periferia della città

Sab, 02/03/2013 - 07:12

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SAN CATALDO – E’ polemica dopo la mancata approvazione, da parte dei consiglieri del centrosinistra, della mozione presentata in consiglio da Giampiero Modaffari per la riattivazione dello scuolabus per i bimbi abitanti in periferia. All’indomani del consiglio, in un lungo comunicato, Modaffari attacca la maggioranza:  “Ciò che è successo  in consiglio comunale – dichiara il leader di Riprendiamoci la Città – è veramente emblematico di un’amministrazione che dimostra sempre più di navigare a vista e di non avere alcuna lucida prospettiva di azione a favore delle fasce più deboli della popolazione. Il delicatissimo tema del diritto allo studio per i bambini che frequentano le scuole dell’obbligo della nostra Città, che tanto hanno visto impegnare i nostri illustri predecessori Consiglieri Comunali e Sindaci, è stato di un colpo totalmente cancellato da un’Amministrazione Comunale ed una maggioranza consiliare che pur dichiarandosi di centro sinistra ha finito per mettere in atto azioni di estrema destra. Proprio così, le battaglie che negli anni passati sono state condotte per riconfermare il servizio di trasporto casa-scuola e per calmierare il ticket introdotto dall’amministrazione Di Forti, sono state in un solo colpo dimenticate e abiurate da parte dei consiglieri comunali che oggi in maggioranza consiliare, ieri in opposizione (Marcello Frattallone, Romeo Bonsignore, Maurizio Lombardo) hanno decretato con il loro voto contrario la negazione dell’attivazione del servizio. E dire che in aula erano presenti molte famiglie interessate, in rappresentanza delle 22 richieste pervenute a seguito dell’emanazione del bando [Maggio 2012] con il quale si prevedeva l’attivazione del servizio. Un amministrazione comunale che prima chiede di partecipare al bando invitando alla presentazione della prevista documentazione tra la quale l’ISEE, che si impegna ad attivare il servizio ad inizio di anno scolastico, ma che alla data del 28/02/2013 non ha sentito il dovere di avvisare le stesse famiglie interessate che la decisione dell’Esecutivo era stata presa nel senso della non attivazione ! Veramente incredibile è la coerenza camaleontica di quei consiglieri comunali di maggioranza, in opposizione durante l’Amministrazione Di Forti, che hanno con i loro interventi completamente stravolto il proprio atteggiamento e comportamento mantenuto in passato. E’ così che il consigliere Frattallone nella discussione del 17/11/2010 [Consigliere di opposizione durante l’Amministrazione Di Forti] si spingeva a dichiarare: “…. Ritengo che tale servizio non dovrebbe essere pagato e l’opposizione ha manifestato con forza questo concetto. Chiede di azzerare il costo del servizio e sicuramente gli utenti saranno più di trenta”, mentre nell’intervento di giovedì sera, ha giustificato la scelta dell’Amministrazione Raimondi in quanto il servizio ha un notevole costo per l’Amministrazione Comunale. Il colmo dei colmi è stato poi l’intervento del Consigliere Bonsignore che ha avallato in pieno la tesi della non attivazione del servizio di trasporto casa-scuola, mentre due anni fa [Consigliere di opposizione durante l’Amministrazione Di Forti], lottando come un leone per cercare di ridurre il ticket introdotto, così concludeva il proprio intervento: “….Il diritto alla studio è inviolabile e l’Amministrazione Comunale non può fare calcoli ma dovrebbe far valere il principio. Questi cittadini, abitanti fuori dal centro abitato, hanno gli stessi diritti di quelli che abitano in paese e non possono esserci diseguaglianze. Chiedo al Sindaco di dimettersi vista la sua incapacità a portare avanti le problematiche della città si avvale di una politica poco attenta ai reali bisogni dei sancataldesi ….“. Tra l’altro non deve e non può passare l’ipotesi che non vi sono risorse economiche, in quanto il diritto allo studio ed in speciale modo per le scuole dell’obbligo [Infanzia, Elementare e Media inferiore] è sacro ed inviolabile. Avrebbero potuto modificare il regolamento introducendo un ticket più esoso ma non lo hanno fatto, ma in ogni modo per una società che si classifichi quale civile, il servizio andava e va garantito. Un’Amministrazione Comunale che dichiara di essere stata costretta ad aumentare tutte le tasse [Nettezza Urbana – IMU – Addizionale IRPEF] pur di mantenere in servizi offerti alla cittadinanza, non può di un colpo non attivare quanto preventivato. D’altra parte anche per avere un termine di ragionamento tra il costo del trasporto e la contribuzione degli utenti, il Comune avrebbe attivato il servizio con un costo di circa 10.000 €, e non mi si venga a dire che non potevano essere prelevati 10.000 €, visto che in spregio alle prassi del buon padre di famiglia, l’Amministrazione Comunale ha prelevato nel mese di Dicembre del 2012 la somma di 6.000 e per il pagamento delle luminare nel periodo natalizio”.

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