GELA – Si apre lunedì4 marzo la stagione teatrale al teatro“Eschilo” di Gela: in scena “California Suite” di Neil Simon con Gianfranco D’Angelo, Barbara Terrinoni, Tania Borro e Francesco Jelo. Lo spettacolo è riservato agli abbonati del turno A, inizio alle ore 21:00. E’ possibile acquistare i singoli biglietti presso il botteghino del Teatro di Piazza Salandra già da oggi. Intanto continua la campagna abbonamenti che sarà effettuata domenica e lunedì dalle 16,30 alle 20,00 Lo spettacolo CALIFORNIA SUITE di Neil Simon è una commedia così divertente, in cui il ritmo delle battute, la vivacità dei dialoghi, le situazioni paradossali, ma allo stesso tempo attinte dalla quotidianità, rendono il testo estremamente adatto al linguaggio e ad una recitazione di tipo cinematografico, la quale ha permesso a Gianfranco d’ Angelo e Barbara Terrinoni di esprimersi ai massimi livelli.
I due attori, mai “sopra le righe” non hanno necessità di esagerare per sollevare ilarità, trasformando i loro personaggi in caricature. La commedia diverte perché attinge in modo intelligente e spiritoso e mai volgare, dalla vita vera, dai personaggi che tutti conosciamo, dalle storie di cui abbiamo sentito parlare. Diverte, ma non risparmia al suo spettatore quel poco di amarezza data dai difetti e dalle debolezze dei protagonisti Una storia implacabile, ma estremamente autentica, genuina e soprattutto cosi umana che non si potrà provare altro che simpatia per i suoi personaggi. L’allestimento scenico, la camera d’albergo luogo neutro ed estraneo, è la suite di un grande hotel americano, ideale per lo svolgersi delle dinamiche di coppia. L’effetto comico che unifica, attraversa e caratterizza la commedia è il contrasto che si crea tra l’atmosfera da cartolina, la location da sogno californiano tutto sole, lusso ed evasione e la resa dei conti senza esclusione di colpi che vi si consuma. Per la coppia D’Angelo-Terrinoni il risvolto della storia si trasformerà in una sorta di ribaltamento delle condizioni iniziali a cui i personaggi arriveranno attraverso confronti, scontri, sorprese e delusioni; il tutto raccontato con leggerezza, ironia e intelligenza, mostrando la morale senza moralismo, svelandoci e il lato tragico che si cela nel grande umorismo. Ma soprattutto rivelando della tragedia il lato esilarante.


