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Assemblea sindacale dell’ATO CL1: vietato l’ingresso all’Addetto Stampa. Scoppia la Polemica.

Redazione

Assemblea sindacale dell’ATO CL1: vietato l’ingresso all’Addetto Stampa. Scoppia la Polemica.

Ven, 01/03/2013 - 12:25

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CALTANISSETTA – Stamani, all’assemblea sindacale dell’ATO CL1 è stato interdetto l’ingresso all’Addetto stampa del medesimo ente, la dott. Lucilla Rovetto. Vicenda kafkiana che riviviamo tramite il comunicato scritto dalla giornalista protagonista dell’insolito episodio.

“La figura dell’Addetto stampa, in questi ultimi mesi, ha subito grandi mortificazioni e, per il ruolo che svolge e, per la negazione della sua valenza. L’episodio in oggetto, mi riguarda direttamente,  non accade  per la prima volta e, guarda caso, arriva dal mondo sindacale. Con puntualità, le organizzazioni sindacali dell’Ato, come da me denunciato lo scorso 16 gennaio, a Uil e Cgil, indicono assemblee sindacali, negando l’accesso all’addetto stampa. Ennesimo episodio, quello accaduto, questa mattina. Alle 11 circa, mi è stato vietato l’ingresso all’interno della sala riunione dell’Ato Ambiente, nella quale era in corso un’ assemblea sindacale .

All’ingresso, il rappresentante di base Uil, Tonino Muratore, mi interdiva  l’accesso perché la riunione era riservata al  personale intimo. Alla mia insistenza a volere partecipare, mi vietava di entrare, costringendomi a rimanere dietro la porta, in compagnia di una collega di un’emittente locale, sconcertata per quanto accadeva. La motivazione di base sarebbe invece legata al fatto che, essendo assunta all’Ato Ambiente dal 2007 con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, senza soluzione di continuità, – a loro detta  –  non farei parte del personale dipendente. Faccio presente che alla riunione, hanno partecipato circa 40 dipendenti assunti  a vario titolo; operai che prestano servizio nei Comuni,  lavoratori interinali e dipendenti a tempo indeterminato.

Da due mesi la società, per mancanza di risorse economiche non paga gli stipendi. Anche l’addetto stampa non percepisce lo stipendio che,  – ci tengo a ribadirlo – ,  è ben al di sotto delle tariffe imposte dall’Ordine (sono laureata e specializzata e con all’attivo un’esperienza di 10 anni nel settore), e ben al di sotto di quello che, per contratto, è previsto per un operaio generico, senza neppure le tredicesime e senza alcuna premialità. Faccio presente che i colleghi dell’Ato, per anni, (adesso non più) hanno percepito progetti obiettivi e hanno goduto di copiose indennità (per carità, previste per legge) delle quali,  io, non ho mai goduto pur essendo di fatto equiparata a un dipendente”.

Lucilla Rovetto

Addetto Stampa ATO AMBIENTECL1

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