MUSSOMELI – Un Consiglio provinciale straordinario indetto per discutere del futuro dell’ospedale Longo. Una riunione che non si terrà come di consueto nella sua sede istituzionale di Caltanissetta, ma a Mussomeli, all’interno dell’aula consiliare. A renderlo noto il promotore dell’iniziativa, il consigliere provinciale Gero Valenza. “La seduta straordinaria- spiega- si terrà il 13 o il 14 marzo. La data verrà ufficializzata nel corso di una riunione prevista l’8 marzo”. Intanto altre belle notizie giungono dal nosocomio. In primis la svolta dell’apertura dell’Ambulatorio di Oculistica. Ieri mattina, il primario del reparto di Oculistica dell’ospedale Sant’Elia Giuseppe Bona, è stato accompagnato dal vice coordinatore sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale Alfonso Cirrone Cipolla in una visita nella struttura ospedaliera. Per dirla tutta, un vero e proprio sopralluogo propedeutico all’apertura dell’ambulatorio. Bona non solo ha individuato fisicamente le stanze, ma ha avuto modo di intrattenersi con Giuseppe Di Betta, nella doppia veste di direttore di presidio e di primario di Chirurgia. Al centro del colloquio una consistente novità: contemporaneamente all’istituzione dell’ambulatorio, che servirà tutto il territorio, verranno avviati degli interventi chirurgici di Oculistica, sia sul cristallino che per le cataratte. “Una scelta- dice Cirrone Cipolla- dettata dall’emigrazione dei pazienti nisseni verso i presidi di Agrigento e Palermo e che tocca il 70%”. Sempre il vice coordinatore, sul fronte della Pediatria, annuncia che il 18 di marzo prenderà servizio la nuova pediatra, la dottoressa Vella proveniente dall’Asp di Vercelli. Plaude la Cgil sulle ultime news. “Con l’apertura dell’ambulatorio di Oculistica- commenta Lillo Polito- eviteremo a chi abita nel territorio di emigrare e di affrontare lunghi viaggi per sottoporsi a semplici visite. Ringraziamo il professore Virgilio perché aggiunge un altro tassello al miglioramento della struttura: però adesso il commissario acceleri l’iter per inviare al Longo un chirurgo capace di operare con il videolaparoscopio al fine pure di rilanciare Chirurgia, ed in più un chirurgo oncologico per il reparto di Ginecologia. Rammentiamo inoltre al commissario l’impegno a mettere in funzione attrezzature come il gastroscopio e il colonscopio”.
di Redazione 3
Gio, 05/03/2026 - 12:17

