Salute

Mussomeli, altro neonato salvato.Domani fiaccolata per “La pediatria è nostra e non si tocca”

Redazione

Mussomeli, altro neonato salvato.Domani fiaccolata per “La pediatria è nostra e non si tocca”

Mer, 20/02/2013 - 14:00

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MUSSOMELI– Una bella pagina di soccorso sanitario in rete, tra ospedale di Mussomeli e servizio del 118 di Agrigento, in favore di un neonato che dimostra, semmai ce ne fosse ancora bisogno, come l’Unità Operativa di Pediatria sia di vitale importanza in una realtà viaria disastrata come Mussomeli. I fatti: lunedì pomeriggio s’è presentata al Pronto soccorso una giovane coppia di Mussomeli, stringendo in braccio il proprio neonato di pochi giorni assai sofferente. Il medico di Pronto soccorso, dott. Giosuè Carduccio ha chiesto una consulenza urgente alla pediatra di turno. E dopo la visita pediatrica, stante le gravi condizioni del neonato s’è deciso per il suo immediato trasferimento all’Unità di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN) di Agrigento. Ma chi doveva trasferire il neonato stante che in servizio c’era una sola pediatria? E lo stesso dicasi per l’anestesista.  A quel punto è stato allertato il 118 di e quindi, a bordo dell’auto medicalizzata da Agrigento si sono portati a Mussomeli l’anestesista di turno e due soccorritori. Nel frattempo il neonato era stato stabilizzato e posto in termoculla, e quindi a bordo dell’ambulanza dell’ospedale di Mussomeli condotta dall’infermiere autista Luca Taibi, il neonato è stato trasferito all’UTIN di Agrigento per le cure del caso, accompagnato dall’anestesista dott. Capodicasa e dall’infermiere intervenuto il pronta disponibilità, Giuseppe Bellanca. Un pronto intervento in rete insomma, che ha consentito di agire con tempestività, come per altro avvenuto alcuni giorni addietro quando un bambino di pochi anni, è stato trasferito a bordo di elioambulanza, sempre per non sguarnire l’ospedale dell’unico pediatra in servizio. E va da sé che queste pagine di buona sanità dovute all’alto senso di responsabilità e professionalità degli operatori sanitari, non possono diventare routine, ma occorre potenziare in loco la presenza di pediatri, senza dovere fare ricorso a continui ordini di servizio distaccando a Mussomeli pediatri da altri presidi, che seppure si prestano di buon grado, alla lunga sono sottoposti a stress lavorativo. Insomma urgono contromisure immediate in attesa di risolvere una buona volta il futuro della Pediatria a Mussomeli. A tale proposito, il capogruppo del M5S all’Ars Giancarlo Cancelleri, che già nelle scorse settimane aveva effettuato un sopralluogo in ospedale che aveva dato origine ad un’interrogazione parlamentare, lunedì pomeriggio ha incontrato formalmente l’assessore alla Sanità Lucia Borsellino.  “Cancelleri –dice il portavoce del movimento a Mussomeli Elio Di Salvo- è stato rassicurato dall’assessore Borsellino circa l’impegno formale a mantenere in vita e potenziare il reparto di Pediatria, anche perché quando lei da Caltanissetta ha raggiunto Mussomeli, s’è resa conto dello stato delle strade e della distanza”. Ed intanto il comitato delle mamme di cui sono referenti Rita Piazza di Mussomeli e Loredana Gaeta di Vallelunga Pratameno, è tornato a riunirsi lunedì sera per decidere quali azioni intraprendere in attesa di sicurezze definitive per l’assistenza sanitaria dei loro figli. Si è ipotizzato di dare vita ad una fiaccolata lungo le vie cittadine che dovrebbe concludersi davanti l’ospedale. Non si esclude neanche una petizione popolare. Ed intanto qualche mamma,  mentre su Fb il gruppo continua a crescere, ha già scritto anche a Striscia la notizia ed alle Iene per portare alla ribalta nazionale tale problematica.

85 righe R.M.

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