Salute

Mussomeli, gara di solidarietà per salvare un cane avvelenato

Redazione

Mussomeli, gara di solidarietà per salvare un cane avvelenato

Ven, 14/12/2012 - 11:52

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MUSSOMELI- Una vera e propria gara di solidarietà. Una corsa contro il tempo per salvare un essere vivente, un pastore maremmano fuggito chissà da dove e in condizioni di salute molto gravi, pare per via di un avvelenamento. Ma per fortuna, lo slancio di altruismo di alcuni residenti della zona, la collaborazione dei volontari, il prezioso aiuto dell’accalappiacani Giuseppe Calà, e pure il sostegno  di una pattuglia dei carabinieri, ha permesso che la bestiola si salvasse. Un soccorso avvenuto di sera, all’Annivina appunto. Alcuni uomini, nonostante la temperatura gelida, hanno lottato all’addiaccio per mantenere in vita l’animale. A raccontare la storia, che appare in linea al periodo natalizio, Michele Anzalone, volontario di Protezione civile della Prociv: “Ieri sera (martedì, ndr), sono stato avvertito del fatto che all’Annivina era accaduto qualcosa di grave, forse un incidente. Arrivato lì, sincerandomi dell’errata informazione, ho comunque notato un capannello di persone attorno ad un povero cane che stava soffrendo. Ho visto i fratelli Giuseppe e Totuccio Giardina che stavano praticando una flebo alla povera bestiola. Con loro c’erano pure i carabinieri. Abbiamo tentato, anche con la collaborazione dell’accalappiacani Giuseppe Calà, di rintracciare un medico reperibile del servizio veterinario. Purtroppo non è stato facile. Ci hanno consigliato di chiamare il 118. Dalla centrale operativa ci hanno segnalato un veterinario reperibile, ma nonostante la ricerca degli stessi carabinieri non abbiamo trovato nessuno. Il cane si è salvato; ma questo solo grazie all’intervento dei fratelli Giardina, dei carabinieri in servizio e di Giuseppe Calà. Mi dispiace che non ci sia stato l’aiuto di chi di norma dovrebbe garantire l’intervento in casi di emergenza come questo”.

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