CALTANISSETTA – Facendo seguito al comunicato trasmesso da questo Consorzio, nella mattinata odierna, sulla problematica del depuratore del frigomacello di contrada Calderaro, alla luce dell’ordinanza del sindaco di Caltanissetta, Michele Campisi (che alleghiamo al presente comunicato) notificata in seguito e sempre in data odierna agli uffici dell’Asi, si invia la seguente nota redatta dall’avvocato del Consorzio, Prof. Alfredo Galasso, per quanto dovuto in termini di chiarezza e trasparenza nella problematica del depuratore del frigomacello e a necessaria integrazione del suddetto comunicato, essendo intervenuta nel frattempo l’ordinanza sindacale in questione.
Al Commissario Straordinario dott. Alfonso Cicero
del Consorzio ASI di Caltanissetta
Ho preso visione dell’ordinanza del Sindaco di Caltanissetta riguardante la messa in sicurezza dell’impianto di depurazione del frigomacello, nonchè della nota in tal senso indirizzata al medesimo Sindaco dall’ASP di Caltanissetta.
L’indicazione del Consorzio ASI quale soggetto solidalmente obbligato alle indispensabili operazioni di bonifica è assolutamente inappropriata, considerato che il gestore e quindi il detentore esclusivo della struttura e degli impianti è tuttora la Coop. Le Verdi Madonie r.l., la quale non ha fino ad oggi provveduto alla consegna dello stabilimento di macellazione, come peraltro correttamente indicato nella suddetta nota dell’ASP. E’ giusto il caso di ricordare che le riscontrate condizioni dell’impianto di depurazione e in generale della struttura risultano conseguenti ad uno stato di degrado determinato dalla violazione da parte della Cooperativa-gestore di norme igienico-sanitarie, oggetto di un processo penale in corso, in cui il Consorzio è parte lesa.
Ciò che ritengo compito del Consorzio, adeguato alle circostanze, è che i suoi funzionari siano presenti alle eventuali attività volte a eliminare i rischi per la salute e l’incolumità pubblica derivanti dalle accertate carenze dell’impianto.
Spiace rilevare che, nonostante le documentate precisazioni fornite all’Amministrazione comunale e al Sindaco personalmente da parte del Consorzio e del sottoscritto legale, continui a manifestarsi, anche nella presente occasione, un comportamento volto a coinvolgere l’ASI e i suoi dirigenti in un circuito di responsabilità nel quale ben altri soggetti pubblici e privati sono da considerarsi coinvolti sul versante civile, amministrativo e penale. La qual cosa richiede, a mio avviso, una riflessione e un’iniziativa idonee, in ogni sede, a tutelare la funzione e l’immagine del Consorzio.
Palermo, 14 gennaio 2012
Prof. Avv. Alfredo Galasso


