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Scuola, Flc Cgil Sicilia: “Riforma degli istituti tecnici taglia ore di insegnamento e posti di lavoro”

Redazione 1

Scuola, Flc Cgil Sicilia: “Riforma degli istituti tecnici taglia ore di insegnamento e posti di lavoro”

Gio, 07/05/2026 - 17:23

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“Questa riforma, così com’è, riduce di 561 ore l’insegnamento disciplinare, impoverisce l’offerta formativa e mette a rischio posti di lavoro. La circolare ministeriale per il 2026/27 è del tutto insufficiente. Per questo chiediamo il rinvio dell’avvio al 2027/2028, l’istituzione di una nuova commissione di studio con le parti sociali e l’apertura di un confronto serio e approfondito”.

Lo dichiara Adriano Rizza, segretario generale della FLC CGIL Sicilia. Si è appena concluso il sit-in sotto la sede dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, in via Fattori 60 a Palermo. La protesta, durata dalle ore 9:00 alle 13:00, ha coinvolto docenti, personale ATA e dirigenti degli istituti tecnici in sciopero per l’intera giornata, nell’ambito della mobilitazione nazionale contro la riforma dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici.

Una delegazione sindacale rappresentata da Fabio Cirino, della segreteria regionale, e alcuni docenti degli istituti tecnici ha consegnato al Direttore generale dell’USR Sicilia, Dott. Filippo Serra, una lettera formale in cui si chiede ufficialmente lo slittamento dell’applicazione della riforma all’anno scolastico 2027/2028. Nella lettera si denuncia la perdita secca di 561 ore di insegnamenti disciplinari (132 nel primo biennio, 198 nel secondo biennio e 231 nel quinto anno) e la conseguente riduzione di posti di lavoro, nonché l’impoverimento dell’offerta formativa e della funzione educativa complessiva degli istituti tecnici.

La mobilitazione segue il fallimento del tentativo di conciliazione al tavolo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Ministero del Lavoro, nonché l’esito dei tre incontri svoltisi presso il Ministero del lavoro per attivare le procedure di raffreddamento.

Il documento consegnato all’USR Sicilia è stato trasmesso anche alle Prefetture di tutta l’Isola. La FLC CGIL Sicilia resta in attesa di un riscontro formale e si dichiara pronta a proseguire la mobilitazione qualora non dovessero pervenire risposte concrete.

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