Salute

Asi:”Emergenza igienico sanitaria al frigomavello, il Sindaco continua a non muovere un dito”

Redazione

Asi:”Emergenza igienico sanitaria al frigomavello, il Sindaco continua a non muovere un dito”

Sab, 14/01/2012 - 16:37

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CALTANISSETTA – Problematica depuratore frigomacello. L’Asi ha già fatto tutti gli adempimenti di sua competenza. Il sindaco è stato “invitato” dall’Asp2 “a notificare apposito dispositivo alla coop Le Verdi Madonie”, ma continua inspiegabilmente a chiamare in causa l’Asi.

Sulla problematica del depuratore del frigomacello, l’Asi di Caltanissetta ha già compiuto tutti gli adempimenti di sua competenza. Il sindaco Campisi fa affermazioni che non trovano fondamento nelle leggi e negli atti pubblici, quando annuncia, come riportato dalla stampa, “di voler chiedere (anche) all’Asi di attivarsi affinché i residui ancora giacenti nel depuratore vengano smaltiti secondo norma”. In data 9 gennaio, il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp 2 di Caltanissetta, dopo un’ispezione, ha inviato una nota ( N. prot. 13/SIAV del 04/01/2012, che alleghiamo al presente comunicato) diretta al sindaco Campisi con la quale “a tutela della salvaguardia della salute pubblica”, lo “invita a voler notificare al gestore dell’impianto in argomento, la coop Le Verdi Madonie, apposito dispositivo per la messa in atto, con ogni urgenza, del trattamento a norma dei reflui presenti nelle vasche di decantazione, previa valutazione circa l’efficacia delle azioni dopo una stagnazione di diversi giorni” e di provvedere allo “smaltimento del materiale organico nei modi e nei tempi previsti dalla norma”. L’Asp 2 di Caltanissetta, invita quindi il sindaco Campisi ad emettere un “dispositivo” urgente nei confronti della coop Le Verdi Madonie.

In data 3 gennaio, l’Asi ha inviato una missiva urgente alla cooperativa, intimandola immediatamente a dare notizie circa i provvedimenti presi o da adottare, per la salvaguardia della salute e l’inquinamento, mettendo a conoscenza dei fatti la Procura della Repubblica. Successivamente, per estrema cautela, ha incaricato un biologo che analizzasse possibili  rischi per l’ambiente circostante.  “Ancora una volta mi trovo costretto a dover fare chiarezza – afferma il presidente dell’Asi, Alfonso Cicero – il sindaco è in possesso di tutti i verbali della commissione tecnica da cui si evince chiaramente che il Consorzio non è stato fatto entrare al firgomacello”. “Preoccupa – prosegue il presidente dell’Asi – venire a conoscenza che a quasi due mesi dall’abbandono del servizio pubblico di macellazione da parte della coop Le Verdi Madonie, siano ancora presenti nelle vasche di decantazione i resti di materiale organico. Questo significa che oltre a interrompere il servizio, sono state commesse gravi irregolarità sul piano igienico sanitario. Ce n’è quindi abbastanza affinchè il sindaco emetta i provvedimenti di sua competenza. Se Campisi avesse dato seguito alle indicazioni emerse nel tavolo in Prefettura, alla presenza dell’assessore alle Attività Produttive Marco Venturi e del Prefetto Umberto Guidato,  oggi non ci sarebbe neanche un allarme ambientale o sanitario da fronteggiare”. In merito alla questione complessiva dell’attività del frigomacello, l’Asi ha agito in modo compiuto e in tempi rapidissimi. Il consorzio, come è noto, ha già deliberato in tempi record il bando di gara per la gestione della struttura,  approvato  dall’Assessorato Regionale Attività Produttive, e ha dato formale disponibilità al comune di Caltanissetta a concedere in uso gratuito il frigomacello per la gestione provvisoria in attesa degli esiti del bando di gara per la nuova gestione. Chi non ha mosso un dito per quanto concerne il servizio di macellazione, che è pacifico essere di carattere pubblico, è Campisi il quale inspiegabilmente non ha emesso alcun provvedimento per la sua continuazione.

L’Ufficio Stampa

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