Salute

In cella nipote di Madonia

Redazione

In cella nipote di Madonia

Mer, 16/11/2011 - 14:24

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CATANIA- Un’articolazione del clan Madonia
a Catania è stata sgominata dalla Dia etnea che ha arrestato
cinque persone, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare
in carcere, e sequestrato beni per oltre 2 milioni di euro.
L’elemento di spicco è considerato dagli investigatori Lucio
Tusa, di 48 anni, figlio di una sorella del boss Giuseppe
‘Piddù Madonia, e fratello del genero di Leonardo Greco,
vecchio ‘uomo d’onorè di Bagheria. È ritenuto l’uomo di
‘collegamentò di Cosa nostra tra Palermo, Caltanissetta e
Catania, dove ha un’altro rapporto ‘familiarè importante: è
fidanzato della nipote di Angelo Santapaola, il boss ucciso
carbonizzato nel Catanese.
Secondo quanto ricostruito dalla Dia di Catania, Tusa
otteneva ingenti introiti dal pagamento di somme di denaro da
cantieri edili, dall’acquisizione di lavori e la costruzione di
un centro commerciale, fuori dalla provincia etnea, con
movimento terra, posa di infissi e allestimento dell’impianto
elettrico. Per eludere il controllo degli investigatori si
utilizzava anche i ‘pizzinì per comunicare con i suoi uomini.
Tra questi tre degli altri arrestati, accusati di
associazione mafiosa: Giuseppe Ardizzone, un imprenditore di 47
anni, incensurato, ritenuto un prestanome di Tusa, Gaetano
Ursino, di 40 anni, incensurato, il cui padre è ritenuto essere
stato un fiancheggiatore della latitanza di ‘Piddù Madonia, e
Biagio Finocchiaro, di 38 anni, indicato come il factotum e
l’autista di Tusa. A un quinto arrestato, Giuseppe Faro, di 38
anni, è contestato lo spaccio di sostanze stupefacenti.

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